13 Luglio 2024

Strage stradale nel Bellunese, convalidato il fermo della donna tedesca

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E’ stato convalidato stamane dal gip Enrica Marson il fermo per omicidio stradale plurimo nei confronti di Angelika Hutter, la 32enne tedesca che ha travolto e ucciso a Santo Stefano di Cadore (Belluno) il piccolo Mattia Antoniello, di appena due anni, il papà Marco, e la nonna del bimbo Mariagrazia Zuin.

Secondo quanto si è appreso la donna – accusata di omicidio stradale plurimo – non ha preso parte all’interrogatorio perché ricoverata da ieri nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Venezia.

Per domani alle ore 13 è stata annunciata una conferenza stampa del procuratore di Belluno Paolo Luca, che cercherà di dare ai media la versione più aderente ai fatti e per smentire ricostruzioni “di fantasia” apparse su alcuni giornali e tv.

E’ piantonata da ieri nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Giovanni e Paolo di Venezia, Angelika Hutter, la turista tedesca responsabile della morte di tre persone a Santo Stefano di Cadore.

Dalle informazioni acquisite dall’Ansa, la donna non avrebbe avuto un crollo psichico ma sarebbe sottoposta a valutazioni sulle sue condizioni mentali.

L’interrogatorio per via telematica di Angelika Hutter, è durato oltre quattro ore. La donna è stata sentita dal carcere di Venezia mentre il gip Enrica Marson, il pm Simone Marcon e il legale di fiducia Giuseppe Triolo si trovavano nell’istituto di pena di Belluno.

Incidente nel Bellunese: l’auto a tutta velocità, poi il rumore dello schianto

Intanto emergono alcuni particolari sul drammatico incidente, tra questi l’Audi condotta da Angelika Hutter che viaggiava ad almeno 70 chilometri l’ora, in un punto in cui il limite è di 50.

E’ quanto conferma il video acquisito dai Carabinieri di Belluno da un autofficina che mostra l’Audi nera sfrecciare a forte velocità in un tratto rettilineo alcuni secondi prima del terribile impatto. Il veicolo presenta profonde e vistose ammaccature con il cofano divelto e il parabrezza sfondato.

L’esercizio è quello di Silvano Da Rin, che assieme al comandante dei Carabinieri della locale stazione è stato il primo a trovarsi davanti la scena dell’investimento.

I militari hanno anche raccolto le parole di un testimone che ha visto la donna litigare furiosamente con una persona, salire in macchina e ripartire sgommando pochi attimi prima del tragico epilogo.

Una delle ipotesi che non viene esclusa – riporta l’Ansa – è che l’investimento della famigliola di Favaro Veneto (Venezia) possa essere stato deliberato, frutto di una rabbia incontrollata. Ad avvalorare questa tesi la mancanza di qualsiasi segno di frenata, il fatto che in quel punto la strada fosse rettilinea e che i militari, che anche oggi hanno compiuto un sopralluogo per ulteriori verifiche, non abbiamo accertato alcun segno di sbandata prima del punto di impatto.

La strage giovedì 6 Luglio 2023.

Angelika Hutter, alla guida di un’Audi nera, ha falciato, mentre passeggiavano sul marciapiede, Mariagrazia Zuin, 64 anni, suo genero Marco Antoniello, di 48, e il nipote Mattia di due anni, morto all’ospedale. Con loro c’era la moglie di Marco Antoniello, Elena Potente (42), madre del piccolo Mattia, che ha riportato ferite non gravi.


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