Un terremoto di magnitudo ML 3.9 (Mw 4.0) è stato registrato dalle stazioni della Rete Sismica Nazionale alle ore 14:21 italiane del 6 marzo 2026 e localizzato lungo la costa ionica cosentina, ad una profondità di 22 km. Lo comunica l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
L’epicentro del terremoto è stato individuato in mare a circa 13 km dal comune di Calopezzati, e di Crosia e a 20 km dal comune di Caloveto, tutti in provincia di Cosenza.
L’evento sismico è stato risentito nelle province di Cosenza e Crotone e anche in diverse località della Puglia, con intensità massime fino al IV grado MCS. Al momento non si segnalano danni a cose o persone.
La zona interessata dal terremoto odierno è caratterizzata da pericolosità sismica alta, come evidenziato dalla Mappa della Pericolosità Sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai terremoti avvenuti in passato.
L’epicentro del terremoto di questo pomeriggio – spiega l’Ingv – ricade nelle vicinanze dell’area colpita dal terremoto del 25 aprile 1836 di magnitudo stimata Mw 6.2, presente nel Catalogo dei Forti Terremoti in Italia. Questo evento colpì l’attuale provincia di Cosenza, principalmente il distretto di Rossano e l’abitato di Crosia che fu quasi interamente distrutto. Crolli e gravi danni alle abitazioni riguardarono altre 15 località circa del versante ionico della provincia di Cosenza.



















