Dopo aver insistito per settimane sul fatto che un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran fosse imminente, il presidente Donald Trump ha inasprito la sua retorica contro Teheran, suggerendo che il tempo per raggiungere una soluzione diplomatica alla crisi sia ormai scaduto.
Martedì, l’esercito statunitense ha iniziato a colpire obiettivi all’interno dell’Iran in risposta all’abbattimento, avvenuto nella notte, di un elicottero Apache americano sullo Stretto di Hormuz. Da allora, Trump ha lasciato intendere che gli attacchi statunitensi potrebbero continuare.
“Attaccheremo l’Iran in maniera molto forte anche oggi”, ha detto il tycoon nello Studio Ovale. “Hanno abbattuto il nostro elicottero”. Secondo Trump Teheran “ci ha messo troppo tempo a negoziare un accordo, ora dovranno pagarne il prezzo”, ha detto il presidente degli Stati Uniti che per circa quaranta volte ha replicato, invano, l’arrivo di imminente un accordo. Intesa che è sempre sfumata.
Teheran: “Forze Armate risponderanno con ancora maggiore fermezza a qualsiasi minaccia”
Un alto portavoce delle Forze Armate iraniane ha dichiarato mercoledì che Teheran risponderà a qualsiasi minaccia con una forza ancora maggiore, ribadendo la determinazione della Repubblica islamica a contrastare le pressioni esterne e le azioni ostili.
Intervenendo a una cerimonia per commemorare il primo anniversario dei martiri della guerra di 12 giorni imposta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il generale di brigata Abolfazl Shekarchi ha affermato che l’Iran ha costantemente dimostrato la sua volontà di rispondere con decisione alle minacce, riporta l’agenzia di stampa Irna.

“Come abbiamo dimostrato, risponderemo a ogni minaccia con una reazione più dura, più forte e più schiacciante di prima”, ha affermato Shekarchi.
Riferendosi al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Shekarchi ha affermato che ogni minaccia lanciata da Trump ha ricevuto una “risposta devastante” da parte dell’Iran.
Ha aggiunto che l’Iran non si tirerà indietro di fronte al sistema di dominio globale, nominando esplicitamente Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
“Non c’è motivo di preoccuparsi”, ha detto Shekarchi, aggiungendo che con l’aiuto di Dio l’Iran uscirà vittorioso. L’alto ufficiale iraniano ha affermato che l’Iran è determinato a sconfiggere i suoi avversari e si è detto fiducioso che alla fine subiranno una sconfitta.
