
Il centro di Milano è stato teatro di una seconda, violenta giornata di guerriglia urbana domenica 18 ottobre 2026. Dopo le forti tensioni registrate già nella giornata di sabato nate dalle proteste contro il carovita, la violenza è riesplosa nel pomeriggio di domenica attraverso una strategia di mini-blitz mirati a devastare e saccheggiare le vie dello shopping. Il bilancio della Questura fotografa una situazione allarmante: 271 persone accompagnate in Questura, di cui 220 minori (compresi alcuni dodicenni), 32 arresti complessivi e decine di agenti delle forze dell’ordine rimasti feriti.
La cronaca dei mini-blitz e i saccheggi in centro
La tensione è salita subito dopo pranzo, quando circa 2.000 giovani, molti dei quali vestiti di nero e a volto coperto, si sono dati appuntamento tramite il tam tam sui social network. Divisi in piccoli gruppi per eludere il massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine, i ragazzi hanno risalito l’area compresa tra Piazza Duomo, via Torino e Largo Cairoli.
I danni commerciali sono ingenti. I manifestanti hanno assaltato e saccheggiato il punto vendita Decathlon di piazza Cairoli e il supermercato Carrefour di via Torino, rubando merce e distruggendo gli interni. Vetrine infrante e danni ingenti si sono registrati anche in zona San Babila (con il danneggiamento di una vetrina della Rinascente), corso Garibaldi, Brera e Moscova.
Molti negozianti sono stati costretti ad abbassare frettolosamente le saracinesche per proteggere i clienti, mentre il Duomo è stato chiuso in anticipo per motivi di sicurezza, evacuando fedeli e turisti dalle porte laterali.
Scontri con la polizia e barricate
Le forze dell’ordine, in tenuta antisommossa, si sono scontrate ripetutamente con i gruppi di giovani in piazza San Babila e nelle vie limitrofe. Per tentare di bloccare le cariche della polizia sono state erette barricate improvvisate in mezzo alla strada, utilizzando transenne, cestini della spazzatura e teloni sottratti dai palazzi in restauro. Negli scontri di domenica sono rimasti feriti 14 operatori delle forze dell’ordine (tra cui 10 poliziotti e 4 agenti della polizia locale), portando il conteggio totale degli agenti feriti nel weekend a oltre cento.
Il profilo dei manifestanti e le risposte istituzionali
L’aspetto più inquietante emerso dai rilievi della Procura e della Questura riguarda l’età dei partecipanti: circa l’80% dei fermati è composto da minorenni. La Procura per i minorenni e la Procura ordinaria sono al lavoro per le convalide dei provvedimenti, con l’accusa formale per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, devastazione e saccheggio.
Le proteste, nate sotto la sigla dei movimenti contro il carovita e la crisi abitativa, rischiano di non fermarsi qui. Gli organizzatori e diverse chat online hanno già lanciato un duro annuncio: “Ci saremo ogni sabato”. Per fare fronte a questa emergenza di ordine pubblico e violenza giovanile, è stato previsto un tavolo di coordinamento urgente con il governo.
Il ‘Movimento 17 ottobre’ annuncia una mobilitazione permanente, Meloni convoca un vertice sulla sicurezza. 32 manifestanti arrestati
“Mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro”: la annuncia via social il Movimento 17 ottobre, dando appuntamento ogni sabato alle 15 in varie piazze italiane, a partire da Milano.
“Siamo quelli delle piazze. Quelli che vedono l’unica violenza nel manganello degli sbirri” spiega la descrizione della pagina appena nata su Instagram, che invita a unirsi a un gruppo Telegram. “I violenti siete voi che ci avete negato il futuro, ora quel futuro ce lo prendiamo” si legge in un post dove i gestori della pagina aggiungono: “Rigettiamo tutte le accuse al mittente. Violento è questo sistema che ci uccide”. Tra i pochi post della neonata pagina, anche un video dove alcuni dei ragazzi che hanno saccheggiato i negozi in centro a Milano donano il loro bottino a un senzatetto, con la dicitura ‘Esproprio proletario a Milano’.
“È la prima volta che vai ad una manifestazione e hai paura di quello che potrebbe succedere? qui trovi qualche informazione utile e consigli pratici” recita la ‘guida tascabile non esaustiva alle manifestazioni di piazza (per principianti)’ ‘Safer in the street’ pensata per dare “consigli pratici e informazioni utili su repressione e reazione collettiva” e diffusa nelle chat del gruppo del ‘movimento 17 ottobre’, con l’invito a stampare e condividere il volantino durante le rivolte. “Esperienza, preparazione e informazione – si legge nel volantino – non sono sempre a disposizione di chi partecipa ai momenti di piazza, per questo è importante fare in modo di diffonderne la cultura. Conoscerne al meglio le possibilità e i rischi permette di costruire insieme e vivere al meglio questi momenti di conflitto, a prescindere da quale forma assumano”.
Tra i consigli “Evita di arrivare o lasciare la manifestazione ‘in tenuta’, non puoi sapere chi ti circonda fuori dagli spazi sicuri”; “Spesso capita che la polizia monitori vie, stazioni ferroviarie, uscite autostradali per identificare o perquisire chi vuole partecipare o lasciare la mobilitazione. Arriva in anticipo ed evita le uscite autostradali o le stazioni più vicine ai punti d’incontro”. E infine: “Non dissociarti da chi agisce diversamente da te. Nessunx ti dovrebbe chiedere di fare cose che non vorresti fare o per cui provi un disagio intollerabile, i metodi e i mezzi sono sempre discutibili ed è giusto metterli in critica, ma dissociarsi e prendere le distanze, soprattutto pubblicamente, aiuta solamente la repressione”.
La premier Meloni convoca una riunione per oggi e promette ‘nuovi strumenti’ per arginare ‘chi semina il caos’. L’ipotesi è un intervento come il decreto Caivano. Piantedosi incontra i vertici della Polizia e il Questore di Milano. La Lega spinge per il fermo preventivo anche per i minorenni. Fi suggerisce un Cdm a Milano. ‘Le violenze non siano un alibi per coprire le proteste pacifiche’, dice Schlein.
I pm chiedono la custodia in carcere per 5 maggiorenni: ‘Resistenza e devastazione e saccheggio’
È di 14 operatori delle forze dell’ordine feriti e di 271 persone accompagnate in questura il bilancio degli scontri di ieri a Milano, secondo fonti di polizia. Dei 271 portati in questura 220 sono minori, 60 stranieri; 32 sono stati arrestati (13 stranieri, 23 minori) e 28 denunciati (15 stranieri, 23 minori). In 174 sono stati trattenuti ai sensi del fermo di prevenzione.
La Procura di Milano ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere per i cinque maggiorenni, ragazzi tra i 18 e i 20 anni, arrestati sabato per la guerriglia urbana in centro. Sono accusati, a vario titolo, di resistenza pluriaggravata e devastazione e saccheggio. La richiesta, firmata dalla pm Giovanna Cavalleri, che segue le indagini della Polizia con il procuratore Marcello Viola, è salita all’ufficio gip e il giudice dovrà fissare gli interrogatori.
