“Non fumare che mi dai fastidio”. E lo ammazza. Fermato

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Vito Salvatore Di Dia uccide Raffaele Carretta al Bar del Fortino a Torino
Il “Bar del Fortino” a Torino dov’è avvenuto l’omicidio di Raffaele Carretta

TORINO I carabinieri della Compagnia Oltra Dora hanno sottoposto a fermo Vito Salvatore Di Dia, 62 anni, residente Settimo Torinese (Torino), ritenuto presunto responsabile dell’omicidio di Raffaele Carretta, 69 anni, ex militare dell’Arma in pensione, residente Torino e coniugato.

Il delitto è accaduto alle 15.30 circa di martedì 23 febbraio, in strada del Fortino 30, all’interno del “Bar del Fortino”. Le indagini degli inquirenti hanno permesso di chiarire che, al culmine di una lite scaturita per futili motivi, Di Dia avrebbe colpito ripetutamente alla testa la vittima, che, dopo circa cinque minuti, è caduto privo di conoscenza decedendo subito dopo.

Secondo quanto accertato, la vittima sarebbe entrato nel bar con una sigaretta accesa, nella sala da gioco dove Di Dia stava giocando a carte. Un atteggiamento che è stato subito censurato con stizza da Di Dia tanto da invitarlo ad uscire fuori dal locale. “Non fumare che mi dai fastidio”, gli avrebbe detto l’indagato. Carretta, una volta uscito è poi rientrato e tra i due sono volati insulti e botte. A prevalere è stato il fermato che con calci e pugni ha lasciato Carretta esamine a terra.

Dopo il violento litigio, Vito Salvatore Di Dia si è allontanato dal bar è ha fatto perdere le proprie tracce. Alle 19.00, l’uomo è stato rintracciato ed è stato sottoposto a fermo. Il medico legale, intervenuto sul posto, riscontrando segni di percosse, ha disposto il trasporto della salma presso il locale istituto medico legale per il successivo esame autoptico.

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