Sta facendo discutere la decisione della Francia di chiudere il porto di Marsiglia alla nave Aquarius che si è vista negare il permesso di attraccare in porto da Parigi con alcuni migranti a bordo. Il paradosso, però, è che i francesi ora accusano l’Italia di scarsa solidarietĂ nei confronti degli immigrati: “Apriteli voi i porti”.
Oggi “l’Europa è dieci volte piĂą solidale di quanto non lo fosse in precedenza. E’ il motivo per cui ridiciamo all’Italia che l’idea di chiudere i propri porti a delle persone in pericolo è contrario al diritto, è contrario all’umanitĂ ”, ha detto il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, intervistata da Sud radio sul caso della nave Aquarius.
Ieri, appunto, l’Ong Sos MĂ©diterranĂ©e, ha chiesto alla Francia di aprire il porto di Marsiglia all’Aquarius con 58 migranti a bordo. Una richiesta seccamente respinta da Parigi, che invoca una “soluzione europea” e chiama ora in causa l’Italia.
L’Ue: Nave senza bandiera europea, si arrangi – “La situazione legale dell’Aquarius 2 è questa: è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica”, perciò “non impegna la responsabilitĂ europea. Nessuno Stato membro si è fatto avanti”, ha detto Natasha Bertaud, portavoce della Commissione europea, a cui è stato chiesto se la Commissione Ue abbia un ruolo di coordinamento sulla vicenda della nave con 58 migranti a bordo.
“Per ora, la Francia dice no” –  Intervistato in diretta da una emittente francese i l ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, ha detto che “per ora la Francia dice no” all’arrivo dell’Aquarius a Marsiglia. “Se non definiamo delle regole comuni, non riusciremo ad affrontare la sfida dell’immigrazione”, ha sottolineato, tornando ad insistere – come altri esponenti del governo di Parigi – sulla necessitĂ di una soluzione comune. Citando le “regole europee”, Le Maire ha precisato che la nave umanitaria “deve attraccare nel porto piĂą vicino (…) Non a Marsiglia”.
