Arrestato in Francia Vasile Adir, autore di una violenta rapina

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catturato Vasile Adir per la rapina a san PriscoE’ stato catturato in Francia il latitante Vasile Adir, classe ’88, ricercato per sequestro di persona e rapina pluriaggravata in concorso, reato commesso la fine dello scorso gennaio a San Prisco (Caserta). L’uomo era destinatario di un mandato di cattura europeo. Le autorità italiane si sono già attivate per l’estradizione in Italia.

I FATTI – Nel tardo pomeriggio del 27 gennaio 2016, a San Prisco, alcuni malviventi, approfittando del rapporto di conoscenza tra la persona offesa ed uno degli autori, si introducevano all’interno dell’abitazione di un 41enne del posto e dopo aver staccato il contatore dell’energia elettrica in casa, dapprima lo immobilizzavano, coprendogli con un nastro isolante la bocca, successivamente gli legavano gambe e polsi. Una sorta di Arancia Meccanica.

La violenza dell’evento criminis proseguiva tanto che i responsabili della rapina, dopo aver coperto il volto della vittima, lo colpivano ripetutamente sul corpo mediante l’utilizzo di tirapugni, fino quasi a soffocarlo. Solo successivamente i malfattori, neutralizzata la vittima, asportavano alcuni monili in oro ed un’autovettura Opel Corsa per l’importo complessivo di 50.000 euro.

Le attività investigative immediatamente avviate dai Carabinieri della Stazione di San Prisco, coordinate dal pm Domenico Musto, dal procuratore aggiunto Antonio D’amato e dal procuratore capo Maria Antonietta Troncone della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, consentivano di individuare ed identificare in Vasile Adir, rumeno, ritenuto uno degli autori della rapina nei cui confronti il medesimo ufficio di Procura emetteva decreto di fermo per i reati di sequestro di persona e rapina pluriaggravata in concorso, non eseguito in quanto il soggetto si era reso irreperibile.

Nel prosieguo dell’attività d’indagine ed in particolare il 12 febbraio 2016 veniva individuato un primo complice, minorenne, anch’egli di origini rumene, nei cui confronti la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli emetteva decreto di fermo eseguito dai Carabinieri della Stazione di San Prisco.

Le serrate attività d’indagini consentivano, nella successiva data del 20 febbraio 2016, di individuare in un 22enne rumeno il terzo autore della rapina nei confronti del quale la medesima Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere emetteva decreto di fermo, regolarmente eseguito.

Nelle more della cattura di Vasile Adir, il Gip Ivana Salvatore, del Tribunale di Santa Maria emetteva nei suoi confronti un’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, poi, convertita in decreto di latitanza.

Dichiarato lo stato di latitanza di Adir ed effettuate, senza positivo riscontro, le ricerche dell’uomo, il pm Domenico Musto provvedeva a richiedere al Gip il mandato di arresto Europeo. Ottenuto il provvedimento, l’Ufficio di Procura si adoperava ad inoltrarlo alle autorità competenti al fine di darne immediata esecuzione. Fino all’epilogo di mercoledì, quando la gendarmeria francese ha comunicato l’avvenuto arresto dell’uomo.

L’arresto di Vasile Adir rappresenta il frutto di una continua cooperazione tra organi di polizia e autorità giudiziaria dei due paesi europei. È proprio l’incessante scambio info-investigativo tra gli organi europei inquirenti che ha permesso di dare esecuzione al Mae nei confronti di un pericoloso soggetto che, in più occasioni era riuscito ad evitare la cattura.

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