Botte alla figlia di un anno perché femmina, condannato afgano

Prendeva a calci e pugni anche la moglie. Il gup di Milano gli ha inflitto una pena di 3 anni e 8 mesi di carcere in abbreviato.

Correlati

Gratuito patrocinio con false attestazioni: 123 denuncePrendeva “a schiaffi” la figlia di poco più di un anno perché era di “sesso femminile e non maschile”, come lui avrebbe voluto, e sottoponeva la moglie, che aveva sposato quando lei aveva 15 anni in Pakistan, a una lunga serie di violenze colpendola, tra l’altro, con calci e pugni, con una cinghia e stuprandola.

Per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale l’uomo, un 30enne afgano, è stato condannato dal gup di Milano Guido Salvini a 3 anni e 8 mesi di carcere in abbreviato. La donna e la figlia ora sono in una comunità.

Potrebbero interessarti


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Questo sito, per scelta, non intende monetizzare mostrando fastidiosi e invasivi banner pubblicitari che irritano l'utenza. Si sostiene grazie alle donazioni dei lettori.

Altre news

Attentato in Pakistan contro posti di blocco, 11 morti e trenta feriti

Undici persone sono morte e 30 sono rimaste ferite in un'esplosione avvenuta sabato a Dera Ismail Khan, nel nord-ovest...

DALLA CALABRIA

Dilaga l’astensione alle suppletive a Reggio. Alle urne 1 su 5. Con Roscioli vince il Centrodestra

Trionfa l'astensionismo alle elezioni suppletive per la Camera a Reggio Calabria. Alle 15 di lunedì, secondo il sito Eligendo,...