Dramma a San Giorgio a Liri. Spara alla ex e si suicida

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SAN GIORGIO A LIRI (FROSINONE) – Non avrebbe accettato la fine della relazione con la sua ragazza. Per questa ragione, un giovane di 25 anni di Cassino, Graziano Brugnolo, si è armato, ha raggiunto la “sua” donna, Annachiara D’Onofrio, studentessa universitaria di 30 anni e le ha sparato alcuni colpi con l’intento di ammazzarla. Poi ha rivolto la pistola calibro 22 al suo petto e si è suicidato.

L’ennesima tragedia “passionale”, se di passione si tratta, è avvenuta stamane in strada a San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone.

Annachiara D’Onofrio, di Formia, ferita al petto, è stata trasporta con l’elisoccorso all’ospedale Goretti di Latina, dov’è ricoverata in gravissime condizioni,  mentre l’uomo è morto sul colpo. Per il giovane sono stati inutili i soccorsi.

Sul posto, a San Giorgio a Liri, sono giunte le forze dell’Ordine e la Scientifica per i rilievi del caso. Non è ancora chiaro quanti colpi siano stati sparati contro la donna prima che l’uomo esplodesse quello decisivo  al suo cuore. Un cuore già spezzato dalla fine del rapporto e forse eroso dalla gelosia.

Secondo quanto appreso, sembra che la coppia di fidanzati fosse entrata in crisi da tempo, per cui lei avrebbe deciso di troncare il rapporto sentimentale. Il 25enne, non accettando l’epilogo della storia d’amore, probabilmente perché innamorato, ha deciso univocamente la soluzione finale, stretto dall’angoscia di non poter vivere senza di lei.

Sul suo profilo Facebook, molti amici di Brugnolo piangono la sua morte. La bacheca si affolla man mano di cuoricini. Nelle foto è sempre sorridente e con tanti amici. Era una persona “speciale”, a detta di molti. Un ragazzo sensibile calamitato dal fascino di una ragazza, per lui molto “speciale”. E sulla sua bacheca sono diverse i messaggi indiretti per esprimere il suo amore, probabilmente non corrisposto. “Le insicurezze uccidono quello che hai di bello”, è uno dei tantissimi post. Sul letto di un ospedale, la donna che combatte con tutte le sue forze, insieme a quella dei medici, per sopravvivere alle conseguenze drammatiche di un raptus e agli istinti irrefrenabili della passione umana.

Sul grave fatto di sangue indagano i carabinieri del comando provinciale di Frosinone e della compagnia di Pontecorvo. Quella di oggi è l’ennesima tragedia passionale in Italia. Un dramma che colpisce duramente due intere famiglie e che ha suscitato sgomento e commozione in tutto il frusinate.

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