19 Gennaio 2026

Frode informatica milionaria, 16 arresti a Velletri

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito, su disposizione del Giudice per le indagini preliminare del Tribunale di Velletri Gisberto Muscolo, unโ€™ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di 16 persone ritenute responsabili, unitamente ad altri 5 indaganti, di una frode fiscale di circa 18 milioni di euro.

Lโ€™operazione โ€“ nel cui ambito sono stati anche sequestrati beni per oltre 1,5 milioni di euro, fra cui 130 reperti archeologici recuperati al patrimonio culturale dello Stato โ€“ costituisce lโ€™epilogo di indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Velletri, che hanno consentito di scoprire un โ€œvorticosoโ€ giro di fatture false finalizzate allโ€™evasione dellโ€™Iva nel commercio di prodotti informatici e ad assicurare ingenti, e indebiti guadagni agli autori della frode.

Gli accertamenti avevano riguardato inizialmente una societร  di Ciampino che, in un anno, aveva acquistato prodotti โ€œhi-techโ€ per oltre dieci milioni di euro: successivamente si sono estesi โ€œa macchia dโ€™olioโ€ portando alla scoperta di una miriade di societร  cc.dd. โ€œcartiereโ€ che, intestate a compiacenti โ€œteste di legnoโ€ e sprovviste di qualsivoglia struttura operativa, erano funzionali alla realizzazione della frode allโ€™Iva cosiddette โ€œcaroselloโ€.

Venivano, infatti, interposte solo formalmente nella compravendita delle partite di merce, con lo scopo di assumersi lโ€™integrale debito IVA, che non veniva mai versata allโ€™Erario. Le imprese effettivamente destinataria della merce, invece maturavano consistenti crediti di imposta nei riguardi dello Stato e, grazie al risparmio conseguito con il mancato versamento dellโ€™Iva, potevano praticare prezzi estremamente competitivi in danno agli altri operatori rispettosi delle regole.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati โ€“ che sono riuscite a ricostruire lโ€™intero giro dโ€™affari delle societร  coinvolte e i movimenti finanziari sottesi alle transazioni commerciali in assenza di qualsivoglia documentazione amministrativo-contabile โ€“ hanno individuato tutti i membri dellโ€™organizzazione, ognuno dei quali con ruoli ben definiti, capitanati
dallโ€™โ€imperatoreโ€ o lโ€™ammiraglioโ€ โ€“ come era chiamato il dominus dai suoi complici โ€“ che dirigeva e coordinava lโ€™attivitร  da una casa popolare di Civitavecchia.

Sulla base degli elementi raccolti dai militari, il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri ha disposto il sequestro preventivo di 5 immobili, di denaro contante, automezzi e quote societarie, finalizzato alla confisca c.d. โ€œper equivalenteโ€ in relazione alle
imposte evase, agli interessi e alle sanzioni.

Nel corso di una delle perquisizioni domiciliari presso le abitazioni degli indagati, รจ stato anche scoperto un piccolo museo privato, costituito da 130 preziosi reperti di etร  etrusca, romano-imperiale e repubblicana, che sono ora in mostra al Museo Tuscolano di Frascati.

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