13 Gennaio 2026

Furti in case e rapine a ditta tabacchi, presa banda a Catania

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Rapine a ditta tabacchi, sgominata banda a Catania
Un frame del video della Polizia di Catania

La Polizia di Stato di Catania ha arrestato, su delega della locale Procura distrettuale, 5 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti in appartamento, nonchรฉ ricettazione e detenzione e porto illegale di armi da fuoco.

I provvedimenti, emessi dal gip presso il tribunale di Catania, sono stati eseguiti allโ€™alba dagli agenti della Squadra mobile della Questura etnea. Si tratta diย  Concetto Aiello (41 anni), pregiudicato, giร  agli arresti domiciliari per altra causa;ย  Massimiliano Arena, (33), dettoย โ€œMassimoโ€, pregiudicato, giร  detenuto per altra causa; Giovanni Gagliano (26), pregiudicato; Salvatore Lo Re (38), pregiudicato;ย  Vincenzo Verga (38), pregiudicato, giร  agli arresti domiciliari per altra causa.

La misura accoglie gli esiti di unโ€™attivitร  investigativa – anche di tipo tecnico – coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica e condotta dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il Patrimonio โ€œSquadra Antirapineโ€ a seguito della constatazione di un elevato numero di segnalazioni di rapine perpetrate nellโ€™arco temporale giugno 2014 – marzo 2015, ai danni della societร  che effettua la distribuzione di tabacchi in ambito locale.

Lโ€™analisi, spiegano gli investigatori, condotta sul fenomeno, aveva fatto rilevare che nel solo territorio di Catania e provincia, a decorrere dalla seconda metร  del 2013, lungo tutto lโ€™anno solare 2014 e sino ai primi mesi del 2015, la citata ditta risultava avere subito, complessivamente, quattordici rapine con la sottrazione di quantitativi vari di tabacchi lavorati nazionali ed esteri, con conseguente ingente danno patrimoniale (ogni singolo scatolo, contiene sigarette per un controvalore di rivendita al pubblico di circa euro 2.200).

Le indagini tecniche che hanno portato all’operazione “Smoke free”, non disgiunte da attivitร  condotta sul territorio (appostamenti, pedinamenti, visione delle immagini dei fatti-reato) condotte dalla โ€œSquadra Antirapineโ€ nellโ€™arco temporale gennaio – luglio 2015 hanno consentito di accertare lโ€™esistenza di una presunta associazione criminale capeggiata da Giovanni Gagliano il quale, essendo stato dipendente della citata societร  di distribuzione tabacchi, utilizzava le conoscenze acquisite – relative ai percorsi dei furgoni, alle sedi dei destinatari delle forniture, ai sistemi di antifurto posti sui mezzi – per organizzare, dettagliatamente le rapine.

Allโ€™associazione sono state contestate tre rapine aggravate commesse rispettivamente il 3 giugno 2014, il 10 febbraio ed il 13 marzo 2015 e tre furti aggravati in abitazione commessi a Catania ed in alcuni comuni della provincia rispettivamente il 23 febbraio 12 e 18 marzo 2015.

A Gagliano รจ stata, inoltre, contestata la detenzione illegale di due pistole semiautomatiche. Tra i destinatari del provvedimento figura anche Massimiliano Arena figlio del noto Giovanni Arena (classe 1956) anchโ€™egli detenuto, latitante dal 1993, inserito nellโ€™elenco dei latitanti di massima pericolositร  facenti parte del โ€œProgramma Speciale di ricercaโ€, catturato dalla Squadra Mobile il 26 ottobre 2011.

Ad Massimiliano Arena รจ stato contestato il reato di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e quello di minaccia aggravata proprio ai danni dello stesso Giovanni Gagliano.

Il valore dei tabacchi asportati nelle tre rapine ammonta a 180.000 ย euro. Un destinatario della misura restrittiva si รจ reso irreperibile ed รจ attivamente ricercato.

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