C’è una quarta vittima italiana identificata della strage di Capodanno a Crans-Montana, dopo le prime tre di ieri. La famiglia è stata avvertita.
L’ha riferito l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Si tratta, a quanto si apprende, della sedicenne milanese Chiara Costanzo. Restano due i dispersi italiani da identificare.
Le quattro vittime precedentemente identificate sono, secondo quanto riportano i media, il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettene genovese Emanuele Galeppini. A questi dovrebbe aggiungersi la quindicenne italo-svizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti. La sesta al momento è la sedicenne milanese Chiara Costanzo.
La notizia dell’identificazione viene confermata dal ministro degli Esteri Tajani. Le prime vittime identificate avevano tra i 16 e i 17 anni, erano originarie di Bologna, Milano e Genova. Sale a 26 il numero complessivo delle salme riconosciute. L’ambasciatore italiano in Svizzera: “Esistono le disgrazie, ma questa è stata una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso”.
Indagati i due proprietari del locale teatro di un devastante incendio la notte di Capodanno costato la vita a 40 persone e oltre 120 feriti gravi. Sono accusati di omicidio colposo. La Procura del Cantone Vallese conferma la presenza di una uscita di sicurezza ma per alcuni testimoni la via di fuga era bloccata. “Era tutto sbarrato”, hanno detto alcuni superstiti.
