
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha discusso telefonicamente delle violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele con il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, secondo quanto riportato dal Ministero degli Esteri iraniano, citato dai media arabi e occidentali.
“Abbiamo discusso dei casi di violazione del cessate il fuoco da parte di Israele in Iran e Libano”, ha dichiarato il dipartimento in un comunicato.
Mercoledì sera Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. Anche l’esercito israeliano ha annunciato una pausa negli attacchi, ma ha continuato l’operazione contro il movimento sciita Hezbollah. Raid aerei e di artiglieria hanno colpito più di dieci città nel Libano meridionale, causando centinaia di vittime e oltre mille feriti.

Nel frattempo, secondo quanto riportato dai media, Israele, in collaborazione con gli Stati Uniti, ha lanciato attacchi contro una raffineria di petrolio nel sud dell’Iran. Le Guardie Rivoluzionarie hanno riferito di aver abbattuto un drone Hermes 900 nella provincia meridionale di Fars. Le Guardie Rivoluzionarie hanno considerato questo un’infrazione del cessate il fuoco e hanno promesso una risposta decisa.
Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, contemporaneamente agli attacchi israeliani contro il Libano, è stato sospeso il transito delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz.
In base ai termini del cessate il fuoco con gli Stati Uniti, l’Iran si è impegnato a garantire la navigazione sicura nello Stretto di Hormuz.
Attualmente, solo i paesi amici sono autorizzati a transitarvi. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, tra questi figurano Russia, Cina, India, Iraq e Pakistan.
Il piano in dieci punti dell’Iran potrebbe costituire la base per un futuro accordo. Secondo tale piano, Teheran manterrebbe il controllo di Hormuz, sarebbe esentata dalle sanzioni occidentali, riceverebbe un risarcimento e continuerebbe ad arricchire l’uranio a scopi civili. Il presidente statunitense Donald Trump ha definito questa proposta accettabile per l’avvio del dialogo. Il primo round di colloqui si terrà il 10 aprile a Islamabad.
Israele ha bombardato a raffica diverse località in Libano, inclusa la capitale Beirut, in attacchi devastanti che, secondo le autorità , hanno causato almeno 200 morti e oltre mille feriti, riferisce l’emittente Al Jazeera. Colpito un mezzo dell’Unifil a bordo del quale c’erano italiani.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva precedentemente affermato che il Libano non sarebbe stato incluso nel cessate il fuoco, nonostante la tregua con il Libano è siglata nero su bianco da Washington e Teheran.
Gli Stati Uniti e l’Iran hanno annunciato la sospensione di tutti gli attacchi per due settimane e Teheran ha acconsentito a consentire il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, ora secondo gli iraniani “richiuso”, dopo i raid israeliani a Beirut.
L’Iran afferma che i colloqui che si terranno venerdì a Islamabad, in Pakistan, non garantiscono la fine della guerra.
I prezzi del petrolio sono calati dopo l’annuncio di Trump della sospensione degli attacchi contro l’Iran, con il greggio Brent scambiato stamani a poco meno di 95 dollari al barile, ma c’è il concreto timore che dopo gli attacchi di Israele sul Libano torni ad aumentare.
