16 Febbraio 2026

Italicum, Renzi sostituisce membri Pd in Commissione. E' scontro

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Gianni Cuperlo
Gianni Cuperlo

Il segretario del Pd Matteo Renzi starebbe procedendo – in vista dell’esame dell’Italicum – alla sostituzione dei componenti della minoranza dem della commissione Affari costituzionali della Camera. Questo a pochi giorni dal voto finale sulla nuova legge elettorale, sul quale si riaccende lo scontro politico. Questa sera si riunira’ l’ufficio di presidenza del gruppo Pd e li’ sara’ data indicazione delle sostituzioni da effettuare. Ma Gianni Cuperlo è già sulla rotta di collissione: Sarebbe “uno strappo serio ” che “metterebbe seriamente a rischio la prosecuzione della legislatura, perché ci sarebbe da parte delle opposizioni tutte una reazione molto molto severa”, dice uno dei leader della minoranza Pd.

Sara’ poi, viene ancora spiegato, il capogruppo in commissione a comunicare la sostituzione e i nuovi componenti che prenderanno parte ai lavori. Ad essere sostituiti, secondo quanto apprende l’Agi, saranno: Pier Luigi Bersani, Gianni Cuperlo, Rosy Bindi, Andrea Giorgis, Enzo Lattuca, Alfredo D’Attorre, Barbara Pollastrini, Marilena Fabbri, Roberta Agostini, Marco Meloni. Non dovrebbe invece essere sostituito Giuseppe Lauricella, esponente della minoranza sempre molto critico verso il testo dell’Italicum, che tuttavia oggi ha spiegato che seguira’ le indicazioni del gruppo in commissione.

La riunione della commissione Affari costituzionali della Camera slitta alle 13. Il presidente Francesco Paolo Sisto punta, riferisce lo stesso esponente di Forza Italia che insieme a Gennaro Migliore e’ anche relatore dell’Italicum, a concludere l’esame dell’ammissibilita’ degli emendamenti nella giornata di oggi. In tutto, sono state presentate 135 richieste di modifica al testo della riforma elettorale.

Gli emendamenti del Pd sono stati presentati tutti da esponenti di minoranza e in particolare da Alfredo D’Attorre (6), Rosy Bindi e Barbara Pollastrini (2 ciascuno) e uno da Roberta Agostini, si apprende ancora. La tensione politica sull’Italicum e’ gia’ alta.Secondo Stefano Fassina, la decisione del gruppo di sostituire i componenti della minoranza Pd in commissione Affari costituzionali della Camera e’ “un fatto grave”.

Un fatto “conseguenza dell’indisponibilita’ da parte del presidente del Consiglio a riconoscere le correzioni necessarie affinche’ il pacchetto” Italicum-riforma del Senato “non porti ad un presidenzialismo di fatto senza contrappesi” che porterebbe ad una “regressione” della qualita’ della democrazia.

Ricordando di aver già espresso le sue considerazioni nell’assemblea del Partito, Cuperlo sottolinea: con le riforme “e’ in discussione la qualita’, la natura della nostra democrazia, le regole fondamentali” di questa e “ciascuno di noi e’ vincolato per un verso all’appartenenza a un partito e per l’altro verso alla coerenza con le proprie convinzioni. Io ho gia’ detto che ritenevo un errore non apportare poche, essenziali modifiche”. “Mi auguro ancora che in queste prossime ore ci sia la volonta’ di capire che nessuno vuole sabotare o azzerare il percorso”.

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