14 Giugno 2024

Fondazione Open, chiesto il processo per Matteo Renzi e altre 10 persone

Per l'inchiesta sulle presunte irregolarità nei finanziamenti a Open. Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il processo ci sono anche Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l'ex presidente di Open Alberto Bianchi e l'imprenditore Marco Carrai. L'ex premier si difende e denuncia i magistrati: "Sono cascati male, se c'è uno che non si tira indietro sono io. Basta buonismo, ora reagisco"

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Il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Porta a Porta (Ansa)

La procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di 11 indagati, tra cui Matteo Renzi, per l’inchiesta sulle presunte irregolarità nei finanziamenti a Open, la fondazione nata per sostenere le iniziative politiche dell’ex premier. Tra gli indagati per i quali è stato chiesto il processo ci sono anche Maria Elena Boschi, Luca Lotti, l’ex presidente di Open Alberto Bianchi e l’imprenditore Marco Carrai.

Coinvolte nell’inchiesta anche quattro società. L’udienza preliminare si terrà il 4 aprile prossimo. I reati contestati nell’inchiesta, a vario titolo, sono quelli di finanziamento illecito ai partiti, traffico di influenze, corruzione, emissione di fatture per operazioni inesistenti e autoriciclaggio.

Il senatore Renzi, ritenuto dagli inquirenti il direttore di fatto della ex fondazione, è accusato di finanziamento illecito ai partiti in concorso con l’ex presidente di Open, avvocato Alberto Bianchi, con i componenti del cda, Marco Carrai, Luca Lotti e Maria Elena Boschi e con l’imprenditore Patrizio Donnini.

Luca Lotti, Alberto Bianchi, Patrizio Donnini dovranno difendersi anche dall’accusa di corruzione insieme al costruttore Alfonso Toto.

“Nella giornata di oggi è stata fissata l’udienza preliminare per il processo Open che si terrà il giorno 4 aprile – afferma Renzi in una nota -.Si tratta di un atto scontato e ampiamente atteso che arriva ad anni di distanza dai sequestri del novembre 2019 poi giudicati illegittimi dalla Corte di Cassazione. Finalmente inizia il processo nelle aule e non solo sui media. E i cittadini potranno adesso rendersi conto di quanto sia fragile la contestazione dell’accusa e di quanto siano scandalosi i metodi utilizzati dalla procura di Firenze”.

Renzi non ci sta e denuncia i magistrati

Intanto l’ufficio stampa di Renzi ha reso noto che il senatore oggi “ha provveduto a firmare una formale denuncia penale nei confronti dei magistrati Creazzo, Turco, Nastasi”.

“L’atto firmato dal senatore – afferma una nota – sarà trasmesso alla Procura di Genova, competente sui colleghi fiorentini, per violazione del’articolo 68 Costituzione, della legge 140/2003 e dell’articolo 323 del codice penale. Renzi ha chiesto di essere ascoltato dai pm genovesi riservandosi di produrre materiale atto a corroborare la denuncia penale contro Creazzo, Turco, Nastasi”, si legge in una nota dell’ufficio stampa di Matteo Renzi dopo la richiesta di processo della Procura sul caso Open.

“Io non ho commesso reati, spero che i magistrati fiorentini possano in coscienza dire lo stesso”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi dopo la richiesta del processo da parte della Procura di Firenze sul caso Open.

Poi in altro passaggio citato dall’Ansa l’ex premier afferma: “Sono cascati male, se c’è uno che non si tira indietro sono io. Basta buonismo, ora reagisco” ha detto Renzi ai microfoni di Radio Leopolda. “La mia vita è stata scardinata con un dolore personale e familiare che non auguro al peggiore nemico e l’Anm è stata sempre in silenzio”, ha aggiunto Renzi. “L’appannamento della funzione del magistrato non dipende da quello che dice Renzi ma da quello che fa un magistrato. Se fa un atto sessuale il Csm ti dà due mesi in meno di anzianità, se lo fa un cittadino si prende anni di galera”.


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