24 Gennaio 2026

Omicidio Erika Preti, nessuna rapina. Uccisa dal fidanzato Dimitri Fricano: “Troppi rimproveri”

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Il luogo del delitto di Erika Preti
Il luogo del delitto di Erika Preti (Ansa)

Dimitri Fricano, 30 anni di Biella, ha confessato l’omicidio della fidanzata Erika Preti, 28 anni anche lei di Biella, avvenuto il 12 giugno scorso a San Teodoro, nel nord Sardegna, dove la coppia si trovava in vacanza.

Il giovane era l’unico indagato per omicidio volontario. La ragazza era stata uccisa a coltellate, il fidanzato, rimasto anche lui ferito, aveva sempre detto agli inquirenti che i due avevano subito una rapina in casa finita nel sangue.

Come confermato all’agenzia Ansa dagli avvocati difensori, Dimitri Fricano si è presentato questa sera prima nello studio dei legali Alessandra Guarini e Roberto Onida e poi ha confessato davanti al procuratore di Biella, Teresa Angela Camelio, di essere stato lui a uccidere la fidanzata Erika Preti, 28 anni, con due coltellate alla gola. Una confessione che arriva ad oltre un mese dal delitto, un tempo durante il quale Fricano ha sempre sostenuto di essere innocente.

Secondo quanto riferito dai suoi legali, il giovane – che ora è in stato di fermo a Biella e sul cui arresto dovrà decidere la Procura di Nuoro – avrebbe raccontato di aver ucciso Erika al culmine di una violenta lite.

“Mi aveva rimproverato – avrebbe raccontato Dimitri Fricano – perché il tavolo era sporco. C’erano troppe briciole. Allora abbiamo iniziato a insultarci e a litigare”. Probabilmente non era la prima lite in quello che appare un rapporto “muto”, consumato ormai dal tempo. Bastava un niente per far scattare le molle e far alzare i toni.

Quella mattina la coppia aveva preparato tutto per una uscita in barca. Zaini con tutto l’occorrente in auto, ma quelle briciole sul tavolo (e forse altro di inconfessabile) hanno scatenato la lite furibonda.

Erika, ha detto il presunto killer, nel corso del litigio lo avrebbe colpito con un ferma carte di marmo, dopo di che, “non ci ho visto più”. E da una banalissima lite è scaturito un omicidio efferato. Lui, freddo, inventò poi la rapina e l’aggressione fornendo una versione con troppe incongruenze.

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