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12 Febbraio 2026
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Truffano e raggirano una anziana disabile, arrestata coppia di insegnanti

Carlomagno

I Finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare che dispone gli arresti domiciliari nei confronti di due coniugi insegnanti di un paese della provincia di Reggio Calabria.

Eseguito anche il sequestro preventivo per oltre 95mila euro. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta da
Emanuele Crescenti.

La coppia di insegnanti è indagata a vario titolo per truffa ai danni dello Stato, circonvenzione di incapace, indebito utilizzo di strumenti di pagamento, nonché di falso in atto pubblico.

Il provvedimento costituisce l’epilogo di una indagine svolta dalle Fiamme gialle del Gruppo di Gioia Tauro, scaturite dalla segnalazione di un istituto scolastico della Provincia di Roma, ove l’uomo avrebbe dovuto prestare servizio come docente.

Secondo tale segnalazione, l’insegnante avrebbe avanzato richieste di congedo straordinario per l’assistenza di
un’anziana donna gravemente malata, asseritamente sua parente e convivente.

Gli accertamenti svolti hanno consentito di accertare – secondo l’accusa – come nessuna assistenza fosse stata in realtà fornita all’anziana donna che addirittura, era domiciliata da tempo in una casa di riposo fuori regione nel periodo in cui l’uomo fruiva delle assenze ai sensi della legge 104/92.

Sempre secondo gli inquirenti, i coniugi inoltre avrebbero inopinatamente abusato dello stato di isolamento affettivo della donna, inducendola a mettere a loro disposizione la sua pensione, compresa quella di invalidità, – fino all’azzeramento del saldo di conto corrente – comunque senza fornire alcuna forma di supporto e assistenza per le gravi patologie sofferte dalla donna.

Il denaro dell’anziana sarebbe stato poi utilizzato, al netto del pagamento di parte delle rette di soggiorno per la
casa di riposo – ove sarebbe maturato un ingente debito a carico dell’anziana donna – per il soddisfacimento di
esigenze personali e familiari dei coniugi, nonché per l’acquisto di beni di lusso, carburante e spese di
parrucchiere per oltre 90.520 euro in soli 4 anni.

Tra la copiosa documentazione acquisita, i militari hanno anche riscontrato come i due coniugi avrebbero contraffatto e formato dichiarazioni sostitutive di certificazione e di notorietà in cui sarebbe stata artatamente falsificata la firma dell’anziana per l’ottenimento di contrassegni personali alla mobilità per disabili.