Condannato il deputato Gerardo Soglia, candidato in Campania al Senato con "Grande Sud".

gerardo sogliaE’ stato condannato a tre anni e tre mesi di reclusione con l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Per cui se dovesse essere eletto al Senato con la lista Grande Sud di Miccichè, l’interessato, l’imprenditore Gerardo Soglia, salernitano ex Pdl passato poi nel gruppo misto, non può entrare a Palazzo Madama se la Cassazione conferma la condanna.

Il tribunale di Milano lo ha condannato per bancarotta fraudolenta nell’ambito del crack del gruppo turistico Buon Viaggio. Il pm Luca Poniz aveva chiesto una condanna a quattro anni. Soglia, ex presidente del Pescara calcio e imprenditore nel settore alberghiero, è stato inoltre condannato a 10 anni di interdizione dall’esercizio delle imprese, oltre, appunto, a cinque anni di interdizione dalla pubblica amministrazione nonché al pagamento di 4,3 milioni alla curatela della società, che si era costituita parte civile nel procedimento. La società Buon Viaggio era fallita nel marzo 2010.

“Al momento  – scrive l’agenzia Reuters – non è stato possibile raggiungere il legale dell’interessato per un commento. Il nome di Soglia era comparso l’anno scorso a febbraio anche in un’altra inchiesta in Calabria per frode fiscale che aveva portato al sequestro di beni per 2,5 milioni di euro. Ma dopo qualche settimana però il Gip del tribunale di Lamezia Terme, non aveva convalidato il sequestro dei beni. Il deputato era stato indagato in qualità di legale rappresentante pro tempore della società Temesa, proprietaria di un albergo a Nocera Terinese in provincia di Catanzaro.

Insieme a lui erano stati indagate altre tre persone che si erano succedute nel tempo nell’amministrazione  della società. L’accusa era per falsa fatturazione per operazioni in tutto o in parte inesistenti, emesse da società compiacenti, tra le quali anche una di diritto olandese. Per gli investigatori della Finanza gli indagati avrebbero evaso imposte sui redditi ed Iva per 1,4 milioni di euro ed avrebbero beneficiato indebitamente di rimborsi Iva per più di 500 mila euro.  “Soglia – scrive il “Fatto” – era stato protagonista anche di un addio alla maggioranza quando era in quota gruppo dei Responsabili poi Popolo e Territorio nel settembre del 2011. Sembrava pronto ad approdare al gruppo di Futuro e Libertà di Gianfranco Fini. Il deputato salernitano dopo aver incontrato l’allora coordinatore del Pdl in Campania Nicola Cosentino aveva deciso di rimanere nelle file della maggioranza”.