Mons. Viganò: “Immane crimine contro l’umanità. Un unico copione sotto un’unica regia”

Durissimo l'arcivescovo: "Il piano del Great Reset non era il frutto dei farneticamenti di qualche complottista, ma la cruda evidenza di un disegno criminale ideato da decenni e volto all'instaurazione di una Dittatura universale in cui una minoranza di persone incommensurabilmente ricche e potenti intende schiavizzare e sottomettere l'intera umanità all'ideologia globalista, se non ridurre drasticamente il numero degli abitanti del pianeta".

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Ecco la seconda parte testuale del lungo video pubblicato in questi giorni da monsignor Carlo Maria Viganò, arcivescovo e già Nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America, che svela i misteri e i segreti della “falsa pandemia” e di come essa sia stata studiata a tavolino da una èlite ristretta per giungere al Nuovo Ordine Mondiale per il tramite del Great Reset.

di Monsignor Carlo Maria Viganò

Come ho già detto in precedenza, ci troviamo davanti a un inganno colossale, basato sulla menzogna e sulla frode. Questo inganno parte dalla premessa che le giustificazioni addotte dalle autorità a supporto della propria azione nei nostri riguardi siano sincere; più semplicemente l’errore consiste nel ritenere onesti i governanti e nel presumere che non ci mentano. Così ci ostiniamo a trovare le giustificazioni più o meno plausibili con il solo scopo di non riconoscere di essere oggetto di una congiura pianificata nei minimi dettagli. E mentre cerchiamo di spiegare razionalmente comportamenti irrazionali, mentre attribuiamo una logica all’agire illogico di chi ci governa, la dissonanza cognitiva ci porta a chiudere gli occhi sulla realtà e a credere alle menzogne più spudorate.

Avremmo dovuto comprendere – lo scrivevo tempo addietro – che il piano del Great Reset non era il frutto dei farneticamenti di qualche complottista, ma la cruda evidenza di un disegno criminale ideato da decenni e volto all’instaurazione di una Dittatura universale in cui una minoranza di persone incommensurabilmente ricche e potenti intende schiavizzare e sottomettere l’intera umanità all’ideologia globalista, se non ridurre drasticamente il numero degli abitanti del pianeta.

Perché l’accusa di cospirazionismo poteva avere un senso quando ancora la cospirazione non era evidente, mentre oggi negare ciò che l’èlite ha progettato sin dagli anni ’50 è ingiustificabile, anzi assurdo. Ciò che dal dopoguerra hanno affermato Kalergi, i Rothschild, i Rockefeller, Klaus Schwab, Jaques Attalì e Bill Gates è stato pubblicato in libri e giornali, commentato e ripreso da enti e fondazioni internazionali, fatto proprio da partiti e maggioranze di governo.

Gli Stati Uniti d’Europa, l’immigrazione incontrollata, la riduzione dei salari, la cancellazione delle garanzie sindacali, la rinuncia alla sovranità nazionale, la moneta unica, il controllo dei cittadini col pretesto di una pandemia, la riduzione della popolazione tramite l’uso di vaccini con nuove tecnologie, non sono invenzioni recenti ma frutto di un’azione pianificata, organizzata e coordinata; un’azione che si mostra in tutta evidenza perfettamente aderente ad un unico copione sotto un’unica regia.

La mens criminale

Una volta che si sia compreso che gli eventi presenti sono stati voluti per ottenere determinati risultati, di conseguenza per perseguire determinati interessi ad una parte minoritaria dell’umanità, con un danno incalcolabile per la maggioranza, dobbiamo anche avere l’onestà di riconoscere la mens criminale degli autori di questo piano. Questo disegno criminoso ci fa anche comprendere il dolo dell’autorità, nel presentare certi provvedimenti come ineluttabili risposte ad eventi imprevedibili, quando gli eventi sono stati creati ad arte ed ingigantiti con il solo scopo di legittimare una rivoluzione che Schwab identifica come Quarta rivoluzione industriale voluta dall’èlite ai danni dell’intera umanità.

L’asservimento dell’autorità è d’altra parte il risultato di un processo iniziato ancor prima: con la Rivoluzione francese, e che ha reso la classe politica serva, non di Dio, dalla cui Signoria prescinde sdegnosamente, né del popolo sovrano che disprezza e usa solo per legittimarsi, ma dei potentati economici e finanziari, dalle oligarchie internazionali, dei banchieri e degli usurai, delle multinazionali e delle case farmaceutiche. In realtà, a ben vedere, tutti questi soggetti fanno capo ad un numero ristretto di famiglie ricchissime ben note. Tale asservimento, è evidente anche nell’informazione. I giornalisti hanno accettato senza alcun scrupolo di coscienza, di prostituirsi al potente giungendo a censurare la Verità e a divulgare menzogne spudorate senza cercare nemmeno di dare a queste parvenza di credibilità.

Se fino all’anno scorso i giornalisti contavano il numero di vittime di covid presentando i positivi come malati terminali, oggi coloro che muoiono dopo il vaccino sono sempre solo colti da malore, e ancor prima degli esami post-mortem, decidono d’ufficio che non vi è alcuna correlazione con la somministrazione del siero genico. Costoro stravolgono impunemente la verità, quando essa non conferma la narrazione piegandola ai loro scopi.
Quanto avviene da un anno e mezzo, era stato ampiamente annunciato
fin nei minimi dettagli dagli stessi artefici del Great Reset, cosi come ci erano stati annunciati i provvedimenti che si sarebbero dovuti adottare. Il 17 febbraio 1950, dinnazi al Senato degli Stati Uniti, il noto banchiere James Warburg disse: “Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. La sola questione che si pone e di sapere se questo governo mondiale sarà stabilito col consenso o con la forza”.

4 anni dopo nasceva il gruppo Bilderberg, che ha annoverato tra i suoi membri personaggi come Agnelli, Kissinger, Mario Monti e Mario Draghi, attuale primo ministro italiano. Nel 1991 David Rockefeller scriveva: “Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale, la sovranità sovrannazionale di un’èlite intellettuale e di banchieri mondiali, è sicuramente preferibile all’auto determinazione nazionale praticata nei secoli passati”, e aggiungeva: “Siamo sull’orlo di una trasformazione globale, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta crisi globale, e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale”.

Possiamo affermare oggi che questa “giusta crisi” coincida con l’emergenza pandemica e con il lockstep delineato sin dal 2010 dal documento della fondazione Rockefeller: “Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale”, in cui si anticipavano tutti gli eventi a cui stiamo assistendo. Costoro hanno insomma creato un falso problema, per poter imporre come apparente soluzione le misure di controllo della popolazione, cancellare con il lockdown e il greenpass, la piccola e media impresa a tutto vantaggio di pochi gruppi internazionali, demolire l’istruzione con la didattica a distanza, abbassare il costo della mano d’opera e del lavoro dipendente con lo smartworking, privatizzare le sanità pubbliche a vantaggio di Big Pharma, consentire ai governi di usare lo stato d’emergenza per legiferare in deroga al diritto e imporre i cosiddetti vaccini all’intera popolazione, rendendo i cittadini tracciabili in tutti i loro movimenti, rendendoli malati cronici o sterili.

Tutto quello che l’èlite voleva fare l’ha fatto. E ciò che è incomprensibile, è che dinnanzi all’evidenza della premeditazione di questo immane crimine contro l’umanità, che vede complici e traditori i leader di quasi tutto il mondo, non ci sia un solo magistrato che apra un fascicolo contro costoro per appurare la verità e condannare i colpevoli e i complici.
Chi dissente non è solo censurato, ma additato come nemico pubblico, come untore, come non persona alla quale non vanno riconosciuti i diritti […]”.

2/Continua

Leggi la prima parte

Monsignor Viganò contro la congiura dei ‘sacerdoti’ del Covid e dei vaccini

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