Allarme meningite a Fano: muore bimbo, profilassi per 100 persone

Allarme meningite nel Fanese. è in programma per domani l’autopsia sul corpo di Francesco, il bimbo di 10 anni morto ieri mattina nell’ospedale “Santa Croce” di Fano, con il sospetto di una meningite meningococcica.

L’esame autoptico si andrà ad aggiungere ai prelievi già effettuati ieri mattina, in occasione del ricovero al pronto soccorso in codice rosso: si dovrà chiarire se a stroncare il bambino sia stata effettivamente una meningite fulminante.

Secondo quanto scrive l’Agi, il bambino, figlio unico di una coppia di Orciano, è stato bene fino a sabato, quando si sono manifestati i primi sintomi di una malattia, con vomito e febbre, che si sono aggravati nella notte. All’alba, i genitori hanno deciso di portarlo al pronto soccorso dell’ospedale di Fano, dove i medici hanno dovuto far fronte a “un quadro clinico allarmante” e lo hanno trasferito immediatamente in rianimazione, dove le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate e, nel giro di meno di due ore, è morto.

Sono almeno un centinaio coloro che, sin da ieri, si sono sottoposti alla profilassi a base di antibiotico, avviata dall’autorità sanitarie fanese dopo la morte di Francesco. I farmaci erano già disponibili nel pomeriggio di ieri, grazie a una staffetta dei carabinieri, che li ha prelevati da Jesi.

La sala del consiglio del piccolo comune dell’hinterland fanese si è trasformata in una specie di pronto soccorso, grazie a un’attenta mappatura di tutti coloro che, a varie titolo, erano venuti a contatto con la vittima. Sulla vicenda sono stati coinvolti e invitati a vigilare anche le guardie mediche e i medici di base.

Si tratta di una prassi collaudata per quello che, al momento, è ancora un caso sospetto di meningite e che ha interessato – come hanno spiegato questa mattina Nicola Nardella, direttore medico dell’ospedale “Santa Croce” di Fano, Massimo Agostini, del dipartimento di salute pubblica, Cristina Cattò, della direzione sanitaria, e Giovanni Cappuccini – 20 operatori sanitari dell’ospedale, altri 24 adulti e 68 bambini, che si sono presentati in parte spontaneamente o che sono stati rintracciati tra coloro che, sabato mattina, avevano frequentato, insieme a Francesco, la mensa scolastica, la piscina e la parrocchia.

Anche questa mattina, altre persone hanno contattato le autorità sanitarie per chiedere di essere sottoposti alla profilassi: l’accoglimento delle richieste verrà valutato caso per caso. La profilassi per gli adulti prevede una sola dose di antibiotico, mentre “i bambini verranno trattati con una doppia somministrazione giornaliera per due giorni”.

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