Landini lancia "l'Opa" sulla Cgil e alla segreteria Camusso

Landini arringa il popolo della Fiom Cgil (Ansa)
Landini arringa il popolo della Fiom Cgil (Ansa)

Al leader della Fiom, Maurizio Landini riesce “l’Opa” sulla Cgil. Da anni parte minoritaria del più grande sindacato italiano, il leader dei metalmeccanici ha dimostrato oggi a Roma di avere la forza per strappare la leadership interna a Susanna Camusso, donna capace ma “poco combattiva”, come invece avrebbe voluto la base di tutto il sindacato, sia oggi contro il Pd che contro il governo. Entrambi guidati da Matteo Renzi la cui storia “ha poco a che fare” col pianeta degli operai.

Il segretario Fiom sfrutta le debolezze della Cgil per conquistare la piazza di una “sinistra smarrita” e lanciare la sua sfida al governo con una “coalizione sociale”e che è già nei fatti partito politico pronto a misurarsi sul piano del consenso. Perché, l’ex saldatore, è convinto di averne “più” del premier.

La scalata di Landini è stata favorita negli ultimi anni dall’azione di un sindacato “da rinnovare profondamente”. “Ci sono persone che non sono rappresentate – dice Landini alla piazza degli “Unions”- ma ora inizia una nuova fase, una nuova primavera, nei prossimi giorni metteremo in campo azioni concrete anche nei luoghi di lavoro”, poiché è da quei luoghi che bisogna coalizzarsi per arrivare “all’unità”.

“Non siamo in piazza per difendere cose che non ci sono più, anche perché ci hanno tolto tutto – ha aggiunto Landini sotto lo sguardo gelido di Susanna Camusso. “E Renzi – avverte – stia tranquillo, non siamo qui contro di lui, ma abbiamo l’ambizione di proporre idee per il futuro dell’Italia”. Perché, è il suo ragionamento, “il governo sta proseguendo come i governi precedenti Monti e Letta e anche con un peggioramento rispetto al governo Berlusconi. Siamo stanchi degli spot”che i lavoratori “subiscono”, dice citando il Jobs Act.

camusso landini il gelo tra i due segretari“Ci stiamo battendo non per 79.000 assunzioni, ma perché vogliamo risolvere i problemi con la creazione di milioni di posti di lavoro”, ha detto Landini. La questione, sottolinea, “non è quello che accade tra gennaio e febbraio ma quel che avviene in questi anni, nei prossimi anni”.

Che la manifestazione sia degna di nota e rappresenta una svolta nel sindacato “rosso” lo percepisce anche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. “La manifestazione Fiom? Ha “più un carattere politico”, ha detto il capo degli industriali. E’ cioè “l’annuncio di un nuovo soggetto politico che si sta costituendo. In termini di democrazia è positivo. Mi auguro solo che questo nuovo soggetto politico sia capace di guardare al futuro e non al passato dove ritengo siano stati fatti già abbastanza danni”.

“Se uno dice è anche una manifestazione politica, assolutamente sì, fatta dal sindacato”, ribatte a Squinzi Maurizio Landini. “In Italia tutti fanno politica, compresa Confindustria. E’ così è da 100 anni”, de resto, “non esisterebbe la Cgil se non fosse anche soggetto politico”.

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