Strage di migranti, Renzi: "Affrontare problema Libia alla radice". Ma l'Ue è assente

Matteo Renzi durante il vertice dopo strage migranti in Libia
Matteo Renzi durante il vertice dopo strage migranti in Libia

“Se noi non riusciremo ad affrontare il problema alla radice in Libia, non riusciremo mai a dare una risposta a questo dramma”. E’ questo uno dei passaggi centrali del discorso del premier italiano Matteo Renzi dopo il drammatico naufragio di un peschereccio a largo della Libia in cui si teme abbiano perso la vita circa settecento persone.

Un incontro dov’era presente quasi l’intero governo insieme ai vertici militari ma al di là delle dichiarazioni a distanza, l’Ue era assente. Un’assenza che pesa e mette in tutta evidenza che l’Italia è un paese lasciato solo e da solo sta affrontando l’emergenza migratoria di questi mesi. Renzi non lo dice chiaramente (poi lo dirà in un twitt) ma auspica, durante la conferenza stampa che “l’Europa prenda di petto questa situazione”. La situazione in Libia è esplosiva e il premier ribadisce più volte di intervenire alla radice, ma serve quella collegialità che finora è mancata, almeno nei fatti concreti.

Le idee per fermare gli sbarchi sono molteplici, ma sembra che nessuno sappia da dove cominciare. Ipotesi deboli e aleatorie come si sono mostrate le due operazioni Mare Nostrum e Triton il cui fallimento è certificano dai numeri di morti in mare.

Cosa fare, quindi? Blocchi navali? Per Renzi “bisogna capire come si fa, perché paradossalmente si rischia di fare un favore agli scafisti in quanto saremmo costretti a prendere le barche e i passeggeri consetendo e legittimando un servizio taxi”. altro, invece è il tema dei “respingimenti”, un’azione che però non è supportata da “vigenti discipline internazionali”, in particolare sarebbe “impossibile attuarli in Libia con la situazione che tutti conosciamo”.

Una terra senza controllo che va stabilizzata. “Il 91 percento degli immigrati che arriva in Italia viene dalla Libia”, ha aggiunto Renzi. “Quindi il tema della risoluzione del caso libico è assolutamente prioritario”. Ma anche qui si torna al punto di partenza, poiché non si può da soli stabilizzare la Libia totalmente in mano ai miliziani dell’Isis.

La porta container King Jacob, la prima nave di soccorso. Non ce l'ha fatta a  evitare la strage di migranti
La porta container King Jacob, la prima nave che ha soccorso i migranti

“Noi siamo pronti a fare tutto ciò che possiamo fare affinché i migranti non partano”, ma questo per il premier comporta “un coivolgimento delle Nazioni unite e delle istituzioni europee” che al momento non c’è e che se ne dovrebbe discutere al prossimo consiglio d’Europa convocato in settimana. Al momento, spiega Renzi, questa “è una ipotesi sul tavolo”, dice senza sbilanciarsi sul ruolo che deve avere l’Europa. Quanto sulla presenza di navi che facciano da “monitor”, il premier spiega che non si tratta di mettere qualche nave in più per evitare tragedie di questa portata.

“In questo caso – puntualizza Renzi, l’incidente è avvenuto non in assenza di una nave di soccorso ma in presenza di una nave che stava soccorrendo i migranti. Questo vorrei che fosse molto chiaro, perché non c’è stata un’assenza che ha causato il disastro”. Questo, per rispondere a chi oggi invoca il ritorno di Mare Nostrum. Del resto “la tragedia è avvenuta in presenza di una nave”.

Il capo del governo sottolinea il “valore” delle perdite umane e promette: “Quando finirà questa vicenda, vogliamo recuperare il relitto perché dentro non ci sono numerini, ma esseri umani che meritano dignità”. Prim’ancora il premier, aveva elogiato gli sforzi dei soccorritori: “Il lavoro che sta facendo l’Italia – ha affermato Renzi – talvolta in una condizione di quasi solitudine, talvolta in compagnia di altre realtà internazionali è oggettivamente straordinario”, e sono “inconcepibili le polemiche di una piccola parte politica italiana”.

Polemiche che hanno raggiunto il top negli ultimi giorni quando sulle coste italiane sono sbarcati 11mila migranti col recupero di decine di cadaveri nel Mediterraneo. Da soli, in assenza totale dell’Unione europea. Al termine della conferenza stampa Renzi torna a twittare per scagliarsi nuovamente contro i trafficanti di uomini. “Schiavisti del XXI” e, come i nazisti, deportatori di uomini e donne e bambini. 

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