Svolta nella scomparsa di Ylenia Carrisi. Forse uccisa da camionista

Al Bano e Ylenia Carrisi
Al Bano e Ylenia Carrisi

Svolta clamorosa nella scomparsa di Ylenia Carrisi, la figlia di Al Bano e Romina Power inghiottita nel nulla a New Orleans, Usa, alla fine del 1993. Le autorità giudiziarie americane hanno disposto il prelievo del Dna all’artista pugliese e a tutta la famiglia, per compararlo col cadavere “ignoto” di una donna uccisa e ritrovata a Holt, in Florida, il 15 settembre del 1994, a pochi mesi di distanza dalla scomparsa della Carrisi.

Le autorità americane sospettano possa trattarsi della figlia degli artisti italiani, ma serviva un riscontro genetico e per questo, due settimane addietro i Carabinieri si sono presentati in casa Carrisi per effettuare un prelievo salivare “a fini Dna” a tutti i membri della famiglia, eccetto Romina Power, che si trovava negli Stati Uniti. Al Bano Carrisi ha confermato la notizia.

Gli sviluppi nell’indagine ci sono stati negli ultimi mesi, dopo che uno sceriffo della Contea di Palm Beach ha messo mano al fascicolo impolverato del caso di una donna uccisa 21 anni fa e che non è mai stata identificata.

Per tentare di darle un nome, l’uomo con la stella, ha riaperto il carteggio e leggendo gli atti si ritrova la confessione di un camionista pluriomicida, Keith Hunter Jesperson – un canadese-statunitense conosciuto anche come “Happy Face Killer” – il quale nel 1996 nell’interrogatorio reso alle autorità, ammise allora di aver ucciso una ragazza dopo averle dato un passaggio in una stazione di servizio, in Florida. La giovane, disse il killer reo confesso, “si faceva chiamare Suzanne”, proprio il nome con cui Ylenia Carrisi era solita farsi chiamare. Il camionista aveva sulla coscienza sette omicidi, l’ottava è la donna “ignota”.

Per risalire all’identità della donna uccisa da Jesperson, lo sceriffo chiama un esperto di ricostruzioni facciali tridimensionali. Un lavoro da fare con computer e software molto sofisticati.

Dall’incrocio dei punti fisionomici dei resti del cranio è venuta fuori una immagine facciale che il capo della Polizia e il perito hanno comparato con le ragazze scomparse dell’epoca. Tra queste anche la foto di Ylenia Carrisi. Nel raffronto delle due foto i due rimangono sbalorditi: La somiglianza è molto forte. Lo sceriffo, allora si muove e mobilita l’Interpool che a sua volta ha ritenuto “attendibile” l’indagine svolta dallo sceriffo. Secondo alcune fonti giudiziarie che hanno preso visione delle due immagini, ci sarebbe in effetti una “chiara somiglianza con Ylenia Carrisi”, la figlia di Al Bano e Romina Power sparita a fine ’93. La ragazza aveva 24 anni quando è scomparsa.

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