A3, Renzi promette: “Autostrada s’inaugura il 22 dicembre 2016”

A3, Renzi promette: "Autostrada s'inaugura il 22 dicembre 2016"
RENZI PROMETTE: “A3 pronta il 22 dicembre 2016”

I lavori di riammodernamento dell’A3 Salerno-Reggio Calabria procedono a velocità “spedita” sugli ultimi lotti rimasti, e l’arteria sarà consegnata a dicembre. Il premier Matteo Renzi in una conferenza con la stampa estera ha presentato i risultati dei suoi 2 anni di governo annunciando che l’A3 che collega Campania e Calabria sarà pronta entro fine anno.
“Fatemi fare una pubblicità progresso. Come sembrava impossibile concludere la variante di valico, so che non ci crederete, ma il 22 dicembre 2016 inaugureremo la Salerno Reggio Calabria”, promette il presidente del Consiglio.

Oltre la grande infrastruttura, “eterna incompiuta”, con migliaia di miliardi già spesi per il riammodernamento, il premier traccia un bilancio della sua esperienza al governo del paese. “Siamo a metà, la legislatura finisce nel febbraio 2018”, ha detto ancora. Europa, Stati Uniti, politica estera ma il premier parla anche di riforme e diritti.

“E’ certo – ha detto Renzi – che in due anni molte iniziative stanno andando avanti, l’Italia aveva il segno meno al Pil e ora ha il segno “più”, ancora non sufficiente, così come sull’occupazione, c’era una legge elettorale bloccata che abbiamo fatto così come la riforma della scuola”. “L’Italia c’è ed è forte ma c’è ancora molto da fare ed io ho ancora la fame del primo giorno. Fare il primo ministro in Italia non è facile, ha un passato strepitoso ma è un’esperienza affascinate. Posso dire che il futuro è tornato di casa in questo paese”, aggiunge Renzi rivendicando i risultati di due anni di governo.

Il rapporto dell’Italia con l’Ue – “O l’Europa cambia o rischia di vanificarsi la più grande operazione di costruzione di un istituzione politica. Ora l’Ue non funziona, l’Italia lavora per correggere la rotta non per qualche briciola di compensazione ma per ricostruire l’ideale europeo”, ha proseguito il capo del governo. “I rimpatri vanno fatti come Europa e non come Italia o come singolo paese, abbiamo fatto più rimpatri di tutti, noi non siamo per il lassismo. L’impegno con la Turchia è giusto ma non risolve tutto, noi abbiamo detto sì e abbiamo posto un problema. Ora le spese per la Turchia sono fuori dal patto di stabilità. L’emigrazione è un problema che durerà anni, bisogna essere attrezzati per gestirlo”.

Brexit – “Ho già abbastanza problemi con i politici italiani per mettermi a discutere anche con gli inglesi”, risponde Renzi a una domanda della stampa estera sul “no” annunciato da alcuni politici inglesi al referendum sull’uscita dall’Unione europea. “La partita – sottolinea Renzi – se la giocherà Cameron insieme a tante altre personalità, al leader dei laburisti e agli ex primi ministri, anche con presenza di personalità inglesi e internazionali. Sarà una campagna molto difficile, Cameron è un campione delle campagne elettorali, gli faccio un gigantesco in bocca al lupo. Ma è del tutto naturale che la partita si giocherà nell’opinione pubblica inglese: non credo di essere nelle condizioni di fare un pronostico, spero vincano i sì”.

Spending review – “Il deficit italiano – continua Renzi – è il più basso degli ultimi dieci anni” grazie ad una spending che “è ai livelli più alti di quelli immaginati da Cottarelli: lui stimava 20 miliardi noi l’abbiamo fatta di 25, una cura da cavallo”. Sulla crescita “siamo passati dal meno al più” ed il paradosso della ripresa dei consumi è che è aumentato l’importo dalla Germania e “in virtù di questo il nostro pil è diminuito dell’0,2”.

Usa 2016? Tifo per Hillary Clinton – “Se parlo da presidente del Consiglio, lavoreremo con chiunque sarà presidente della Repubblica degli Usa. Se parlo da cittadino e segretario del Pd, dico che nel rispetto della grande democrazia americana io faccio il tifo per Hillary Clinton”, ha affermato il presidente del Consiglio. Poi scherza: “Non dovevo dirlo?”. E ancora: “Forse vi aspettavate un endorsement per Trump o per Rubio o per Sanders… La cosa bella delle primarie è che dopo un po’ ne restano pochi”.

Referendum – “Il referendum non sarà una passeggiata per nessuno: David l’ha detto con estrema chiarezza dal primo momento e tutti noi sappiamo che il dibattito sarà sui dettagli dell’accordo ma soprattutto su una certa idea di Europa”, ha detto il premier. “Si è raggiunto un ottimo compromesso per tutti ma il cittadino che va a votare al referendum vota sì per un’idea, se l’Europa è ancora è attrattiva o no e questo appeal nel Regno Unito è sempre stato più contrastato che altrove”.

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