Bus Catalogna, le nostre ragazze morte perché l’autista dormiva

Le sette ragazze italiane morte in Catalogna
Le sette ragazze italiane morte in Catalogna

E’ lutto in Italia per la drammatica morte delle sette studentesse nell’incidente del bus in Catalogna. Si chiamavano Francesca Bonello, Elisa Valent, Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi, Serena Saracino, Elisa Scarascia Mugnozza.

Sette ragazze, poco più che venti primavere, affamate di vita e di futuro. La speranza si è fermata ieri mattina nello schianto dell’autobus Erasmus a Tarragona, in Spagna, sulla strada del ritorno da una gita a Valencia per la Notte dei Fuochi della Fiesta de Las Fallas.

I loro corpi sono stati composti nel piccolo obitorio della cittadina di Tortosa, a 20 km dal luogo del disastro, dove si è recato il nuovo ambasciatore italiano in Spagna, Stefano Sannino. I familiari sono in un albergo di Tarragona.

Sono ore di strazio e di angoscia. Un dolore immenso e incolmabile per i parenti, gli amici e i colleghi di studio.

ECCO CHI ERANO LE RAGAZZE 

Serena Saracino
Serena Saracino

Serena Saracino, di Torino, “è morta sul colpo”. “Era un angelo dai capelli lunghi, molto studiosa e ubbidente come oggi è difficile trovare”, la ricorda il padre, Alessandro, “Amava molto Barcellona , che però le è costata la vita e ha ucciso anche il suo papà e la sua mamma”. Alessandro Saracino chiede che i viaggi diventino sicuri: ‘”Non è colpa di nessuno – dice – ma non è possibile che giovani che vanno in un Paese amico come la Spagna per studiare, perdano la vita in un modo così assurdo. Gli spostamenti dei giovani, che sono la nostra speranza e il nostro futuro, devono avvenire in sicurezza, con mezzi in buone condizioni, non alle 4 del mattino con autisti forse stanchi”.

Francesca Bonello
Francesca Bonello

Francesca Bonello, 24 anni, di Genova, studiava medicina a Barcellona. La notizia della sua morte è arrivata alla famiglia nella notte. Una veglia in suo ricordo si svolgerà nel pomeriggio in una chiesa nel centro città. La ricorda così un’amica di famiglia: “Francesca era una ragazza generosa che viveva la religione con una fede vera, concreta. Era andata in Romania e in Africa come volontaria. Ha lavorato tanto con i poveri. Era una persona piena di amici, solare, bella. La sua è stata una vita breve ma vissuta per gli altri”.

Elisa Valent
Elisa Valent

Elisa Valent, 25 anni, di Venzone, in provincia di Udine, studentessa di filologia all’Università di Padova. Era a Barcellona solo da una ventina di giorni . Laureata il 6 marzo 2014, Elisa sarebbe dovuta restare a nella città catalana fino a giugno. Il sindaco, Fabio Di Bernardo. ”La nostra è una piccola comunità, ci conosciamo tutti e il dramma vissuto da questa famiglia è il dramma di tutto il paese”

 

Elisa Scarascia Mugnozza
Elisa Scarascia Mugnozza

Elisa Scarascia Mugnozza, 22 anni di Roma. “La famiglia ha saputo oggi che Elisa è tra le ragazze morte nell’incidente, sono disperati”. Ha detto al telefono un’amica. “Per me Elisa era come una sorella maggiore, la conoscevo da sempre. Qui siamo tutti disperati”. Elisa era l’ultima erede di una famiglia di accademici. Il padre è Giuseppe, docente di Ecologia forestale all’Università della Tuscia, mentre il nonno, Gian Tommaso, è stato il fondatore e primo rettore dello stesso ateneoo.

Lucrezia Borghi
Lucrezia Borghi

Lucrezia Borghi, 22 anni, di Greve in Chianti (Firenze). E’ toccato ai genitori riconoscere la salma della figlia morta nell’incidente stradale di ieri. Con loro c’èra anche il fidanzato. Sabato scorso, di primo mattino, Lucrezia, Elena Maestrini e Valentina Gallo hanno scritto alla segreteria della facoltà di Economia di Firenze per chiedere il prolungamento del programma del periodo Erasmus di un mese.

 

Elena Maestrini
Elena Maestrini

Elena Maestrini, 21 anni, di Gavorrano, (Grosseto), è deceduta nella notte all’ospedale di Tarragona per le gravi ferite riportate nell’incidente.

 

 

 

Valentina Gallo
Valentina Gallo

Valentina Gallo studiava alla facoltà di Economia di Firenze. Dalla fine di gennaio era in Spagna con un programma Erasmus. E’ stata la stessa università a confermare che la studentessa è morta.

 

 

 

Il cordoglio di Matteo Renzi. “Oggi – scrive il premier su Facebook – è un giorno difficile da mandare giù. È il 21 Marzo, è primavera. Sarebbe primavera. Perché come fai a parlare di primavera con le foto di sette ragazze che ti sorridono dalle immagini dei giornali online, ma che in realtà hanno chiuso gli occhi per sempre…”.

Studenti sardi in altro bus, hanno visto la tragedia
Erano nella stessa comitiva degli studenti Erasmus coinvolti nel terribile incidente. Ma hanno scelto il pullman che, alla partenza da Valencia, stava dietro quello che ha terminato la sua corsa lungo l’autostrada per Barcellona. Si è salvato così un gruppo di studenti sardi, iscritti all’Università di Cagliari, in viaggio di studio in Spagna. Qualcuno di loro era seduto nei posti davanti e avrebbe anche visto il terribile incidente

Studente sassarese scampato per caso
Aveva viaggiato da Barcellona a Valencia sullo stesso pullman che all’alba di ieri si è schiantato sulla via del ritorno, all’altezza di Tarragona. Ma dopo aver partecipato alla “Cremà de las fallas de Valencia”, uno studente sassarese di Economia, 26 anni, ha deciso di trattenersi nella città in festa, ospite di alcuni amici.

L’AUTISTA: “MI SPIACE, MI SONO ADDORMENTATO”

“Lo siento, me he dormido”, “Mi dispiace, mi sono addormentato”, avrebbe detto ai servizi di emergenza arrivati subito dopo l’incidente l’autista del bus a bordo del quale viaggiavano le 13 ragazze vittime dell’incidente in Catalogna secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo La Razon.

L’autista dell’autobus della strage in Catalogna è indagato per “omicidi plurimi” per “imprudenza”, secondo il codice spagnolo, riferisce il quotidiano catalano La Vanguardia. L’uomo, 63 anni, è stato ricoverato in terapia intensiva per una contusione polmonare e non potrà quindi presentarsi oggi davanti al giudice come era previsto.

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