Arrestato il sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti: Turbativa d’asta

Arrestato il sindaco Pd di Lodi Simone Uggetti: Turbativa d'asta
Simone Uggetti

Il sindaco di Lodi, Simone Uggetti (Pd), è stato arrestato dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lodi per l’ipotesi di turbativa d’asta in relazione all’appalto per la gestione delle piscine comunali scoperte in via di aggiudicazione alla società Sporting Lodi. E’ stato arrestato anche un avvocato di Lodi, Cristiano Marini. Acquisiti documenti in Comune.

Il sindaco Simone Uggetti, 42 anni, nativo di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi), fin da giovanissimo è esponente della sinistra giovanile lodigiana e, dopo essere stato consigliere comunale per la città di Lodi dal 1995 al 2005, è stato dal 2005 al 2013, assessore all’Ambiente, Urbanistica, Mobilità Sostenibile e Attività Produttive nelle due Giunte comunali di Lodi guidate da Lorenzo Guerini. Uggetti è stato eletto sindaco di Lodi il 10 giugno 2013 al ballottaggio con il 53,62% dei voti, entrando formalmente in carica dal giorno successivo.

Al centro dell’inchiesta c’è un bando di gara dello scorso marzo che riguarda due piscine comunali scoperte date in concessione all’associazione sportiva “Sporting Lodi” per la gestione degli impianti. Ai due arrestati (ci sarebbe anche una terza persona indagata) viene contestata la turbativa d’asta perché sarebbe stato redatto un bando di gara ‘ad hoc’ per far vincere l’appalto per la gestione delle piscine all’associazione. L’avvocato Marini è consigliere di Astem spa, società partecipata del Comune di Lodi, e anche consigliere di Sporting Lodi che si è aggiudicata l’appalto, secondo l’accusa, ‘truccato’. Le Fiamme Gialle hanno perquisito anche le abitazioni e gli uffici degli arrestati.

Il sindaco e l’avvocato sono stati arrestati per il pericolo di reiterazione del reato, ma soprattutto “per l’alto rischio di inquinamento probatorio”. Lo hanno spiegato i pm di Lodi, secondo i quali i due avrebbero “in alcuni casi anche con successo di nascondere prove indispensabili per la ricostruzione di fatti”. Anche “formattando dei computer in loro uso”.

L’inchiesta è nata dalla denuncia di una funzionaria comunale incaricata di predisporre il bando di gara ritenuto pilotato. La donna si sarebbe lamentata di aver subito “pressioni indebite” da parte del primo cittadino per la stesura del bando che sarebbe stato ritagliato su ‘misura’ per far vincere la società Sporting Lodi rappresentata da Marini. I fatti contestati risalgono allo scorso mese di marzo.

L’inchiesta, condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Gdf di Lodi, è coordinata dal pm di Lodi Laura Siani e le misure cautelari in carcere sono state emesse dal gip Isabella Ciriaco. (Ansa)

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