E’ morto Bernardo Caprotti, re di Esselunga. Era contro le Coop rosse

E' morto Bernardo Caprotti, re di Esselunga. Era contro le Coop rosse
Bernardo Caprotti

E’ morto all’età di 90 anni Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, storica catena di supermarket nata negli anni Cinquanta. A dare l’annuncio della morte, è stata la moglie Giuliana. Per espressa volontà di Caprotti le esequie si terranno in forma strettamente privata e per suo desiderio non dovranno seguire necrologi. Era nato il 7 ottobre 1925 a Milano e tra pochi giorni avrebbe spento la sua 91esima candelina.

Il gruppo della grande distribuzione, molto presente al Centro nord, venne fondato dai fratelli Caprotti insieme al magnate americano Rockefeller, già azionista di maggioranza dell’esistente Supermarkets Italiani Spa. Il capitale sociale per la società, di cui i Caprotti detenevano il 18%, era al tempo di un milione di vecchie lire. Negli anni la catena si sviluppò tanto da divenire la catena più importante della Gd. Caprotti era tra gli uomini più ricchi d’Italia.

Caprotti aveva anche fama di scrittore. Nel 2007, raccontò la sua battaglia, imprenditoriale e politica, con il mondo delle “coop rosse”. Con “Falce e carrello”, ricorda l’Agi, il pamphlet dedicato a quelle che Bernardo Caprotti ha sempre considerato agevolazioni e scorrettezze a favore dei suoi “competitor”.

Mossa che ha valso all’imprenditore querele e citazioni in giudizio proprio da parte dei suoi concorrenti obiettivo dell’offensiva editoriale. Altrettanto seguite con clamore dalle cronache, economiche e giudiziarie, le controversie tra Caprotti e i figli sulla gestione del pacchetto azionario del gruppo.

Intanto,  nella mattinata di lunedì prossimo 3 ottobre in segno di lutto e omaggio nei confronti del fondatore Bernardo Caprotti,  i punti vendita della catena Esselunga saranno chiusi.

La notizia circola tra i dipendenti dei magazzini, aperti oggi e domani, che avrebbero ricevuto comunicazione. In una lettera firmata dal presidente Vincenzo Mariconda e dall’amministratore delegato Carlo Salza, si legge che “Ci ha lasciato il nostro fondatore, la nostra guida, il nostro ispiratore”.

“Con la sua presenza quotidiana ci è stato costantemente vicino, soffrendo e gioendo con ciascuno di noi e facendo sue le nostre personali vicende”. “Fino all’ultimo – proseguono Mariconda e Salza – come sempre del resto, la sua preoccupazione più grande è stata rivolta alle donne e agli uomini di Esselunga, alle loro famiglie, al loro presente e al loro futuro. Il suo grande insegnamento e i suoi valori rimangono il nostro impegno per il futuro”.

Condividi