Strage di migranti nel canale di Sicilia. In 29 muoiono assiderati

Strage di migranti nel canale di Sicilia
Il soccorso dei migranti

L’ennesima strage di migranti nel canale di Sicilia. 29 persone sono morte assiderate la notte scorsa. Il barcone della speranza, su cui erano imbarcate 106 migranti, è stata soccorsa nella notte dagli uomini della Guardia Costiera italiana che hanno prestato i primi soccorsi e notato i corpi senza vita dei migranti. I corpi sono stati trasferiti a Lampedusa a bordo di due motovedette.

La chiamata di soccorso, che informava di un barcone alla deriva a largo delle acque libiche, è pervenuta nel primo pomeriggio di domenica al Centro nazionale di Soccorso della Guardia Costiera di Roma, tramite telefono satellitare.

Dopo aver effettuato la localizzazione sono stati dirottati sul punto i mercantili Bourbon/Argos e Saint Rock che navigavano in zona, e contemporaneamente sono state inviate la CP 302 e la CP 305 da Lampedusa. Arrivate sul punto intorno alle 22.00 le due motovedette hanno eseguito il trasbordo dei 105 migranti per poi dirigere verso il porto di Lampedusa.

L’impegno della Guardia Costiera
“Le condizioni del mare sono proibitive, gli uomini stanno operando in condizioni difficilissime”, afferma la Guardia Costiera, che da ieri notte è impegnata nel canale di Sicilia nel tentativo di salvare il maggior numero di migranti.

Una delle due motovedette della Guardia costiera che ha  portato a Lampedusa i cadaveri dei migranti morti nel canale di Sicilia (Ansa/Desiderio)
Una delle due motovedette della Guardia costiera che ha portato a Lampedusa i cadaveri dei migranti morti nel canale di Sicilia (Ansa/Desiderio)

Soccorsi in mare a forza 8 tra onde alte 9 metri
“I nostri uomini sono allo stremo – dice il portavoce delle Capitanerie di Porto, Filippo Marini – stanno affrontando un mare forza 8, con onde alte nove metri, come un palazzo di tre piani. Operare in queste condizioni è proibitivo e riuscire a portare in salvo decine di persone è un miracolo”. Gli uomini e le donne che sono a bordo delle motovedette partite da Lampedusa, aggiunge, “stanno mettendo a rischio la propria vita”.

Due i gommoni carichi di migranti
I due gommoni, secondo quanto apprende l’Ansa, si trovavano al largo della Libia, nella zona dove è stato soccorso nella notte un barcone con 106 migranti a bordo, di cui 29 sono morti per ipotermia. A bordo del primo c’erano 2 persone che sono state avvistate dall’Atr della Guardia Costiera. Dal velivolo è stata lanciata una zattera di salvataggio e i due sono stati tratti in salvo. Il secondo gommone, con a bordo una trentina di migranti, è invece stato soccorso da un mercantile dirottato in zona.