Papa Francesco in mattinata prega poi salda il conto in hotel. Un esempio per la politica.

Bergoglio  Kirchner
Il card. Bergoglio con la Kirchner

La semplicitità è l’umiltà sono il suo punto di forza. Quando dopo l’elezione gli portarono la croce d’oro lui oppose rifiuto: “Mi tengo la mia Croce di ferro”, ha detto Papa Francesco a comignolo ancora fumante. Il primo giorno da pontefice comincia pure all’insegna delle cose semplici. Si reca nella Chiesa di Santa Maria Maggiore a pregare e poi passa senza scorta e in pulmino dalla Casa del Clero per «saldare il conto» delle notti passate in preconclave. Padre Federico Lombardi, ottimo portavoce della Santa Sede, spiega che è stato un gesto per “dare l’esempio” (alla politica italiana autoreferenziale?). Il primo giorno è comunque simile al primo giorno di scuola. Tra lo stupore e lo smarrimento. Poi, sicuramente gli impegni e le “pressioni” per ovvie ragioni lo porteranno inevitabilmente a “blindarsi”, anche se non sarà proprio utopistico ritrovarselo in metropolitana come un turista qualsiasi. Anche a Buenos Aires, in Argentina, faceva così da Cardinale, come mostra la foto. Il Papa ama il tango e probabilmente ce lo ritroveremo socio onorario in diverse accademie di danza se non addirittura vederlo in qualche esibizione. Il Papa della modernità? Si vedrà. Di fatto è già adeguato alle nuove tecnologie (come del resto i fedeli), ed ai nuovi sistemi di comunicazione, ma occorrerà capire quanta energia riverserà «contro» quel «relativismo culturale» contestato da Benedetto XVI. Modello che è l’insidia numero uno per una Chiesa che ha la difficile missione di difendere i valori cristiani e il primato dello spirito sulla materia, dell’anima sulla carne. Difensore degli ultimi, Papa Francesco è antiabortista per antonomasia, difensore della Famiglia e fermo oppositore dei matrimoni gay. Questa posizione (non poteva essere altrimenti) gli ha creato diversi dissidi con il presidente dell’Argentina Cristina Fernandez de Kirchner che ha invece introdotto nel sistema normativo argentino la possibilità delle nozze civile gay. Ed è proprio dalla de Kirchner che Papa Jorge Mario Bergoglio riceve uno dei primi telegrammi di auguri: “Sua Santità Francesco, a mio nome, del governo argentino e in rappresentanza del popolo argentino voglio salutarla e presentare i miei auguri per la sua elezione a nuovo Pontefice Romano della Chiesa Universale. Il nostro augurio è che lei abbia, nell’assumere la leadership e la guida della Chiesa, un lavoro pastorale fruttuoso per le responsabilità maggiori, come la difesa della giustizia, dell’eguaglianza, della fraternita’ e della pace per l’umanità”, ha detto ancora la Kirchner. Auguri al nuovo Pontefice sono arrivati anche dal presidente Usa Barack Obama: “A nome del popolo americano, io e Michelle porgiamo i nostri più calorosi auguri a Sua Santità il Papa Francesco nel momento in cui sale al soglio di san Pietro per iniziare il suo papato”. Così il messaggio augurale diffuso dalla Casa Bianca dopo l’elezione del nuovo Papa definito dal Presidente Usa in un altro passaggio del messaggio “campione dei più poveri e dei più vulnerabili tra di noi”. Il Presidente russo Vladimir Putin ha inviato un messaggio di congratulazioni a Papa Francesco per la sua elezione. “Ho fiducia che una cooperazione costruttiva fra la Russia e il Vaticano continuerà a svilupparsi sulla base dei valori cristiani che ci uniscono”, Jorge Bergoglio in metropolitanasi legge nel messaggio, pubblicato in parte sul sito del Cremlino. “Sua Santità, le auguro una buona salute, benessere e un impegno produttivo per rafforzare la pace e promuovere il dialogo interreligioso e fra le civiltà”, ha quindi aggiunto Putin. Un invito a venire “alla prima opportunità” in Terra Santa è invece giunto a Papa Francesco dal presidente israeliano Shimon Peres. Il Pontefice, afferma il premier israeliano potrà essere “fonte di ispirazione” ed aiutare “il tentativo di portare la pace in questa area tormentata”. Il nuovo Papa “rappresenta la devozione, l’amore di Dio, l’amore della pace, la modestia religiosa ed un nuovo continente che sta risvegliandosi”. “Abbiamo bisogno, ora più che mai – ha sottolineato Peres – di una leadership spirituale e non semplicemente politica dove i leader politici possono dividere, i leader spirituale possono unire. [toggle title_open=”chiudi” title_closed=”Il messaggio di Giorgio Napolitano” hide=”yes” border=”yes” style=”default” excerpt_length=”0″ read_more_text=”Read More” read_less_text=”Read Less” include_excerpt_html=”no”]”Santità, la Sua elezione a Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica è motivo di universale e gioiosa emozione : il popolo italiano ne è particolarmente partecipe, e a suo nome, interpretandone il sentimento comune e profondo, Le indirizzo le mie più calorose e sincere felicitazioni”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato a Sua Santità Francesco.
“Lo straordinario patrimonio morale e culturale del Cattolicesimo – ha continuato il Capo dello Stato – è indissolubilmente intrecciato con la nostra storia bimillenaria e con i valori morali nei quali l’Italia si riconosce. La figura di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, al quale Vostra Santità ha scelto di ispirarsi nell’assumere il nuovo Pontificato, racchiude questa condivisa ricchezza spirituale”.
“L’Italia – ha sottolineato il Presidente Napolitano – è orgogliosa che la sua storica Capitale sia centro della Chiesa Cattolica e sede dello Stato della Città del Vaticano. Mi ha colpito, nelle Sue prime parole di ieri sera, il richiamarsi alla missione pastorale di Vescovo della Città di Roma, cui Vostra Santità si è rivolta con profonda semplicità. Con identica e toccante immediatezza, il Suo primo messaggio dalla loggia di San Pietro ha raggiunto ieri i quattro angoli del globo. I saldi legami e rapporti di collaborazione tra la Santa Sede e lo Stato italiano sono rivolti a perseguire il bene comune e a promuovere un ordine internazionale che assicuri i diritti inviolabili, la dignità e la libertà della persona umana, la giustizia sociale e la pace. Serbo indelebile e grata memoria dell’alta testimonianza morale e intellettuale di Sua Santità Benedetto XVI, con il quale ho intrattenuto un dialogo intenso e condiviso momenti di grande vicinanza spirituale. Sono stato particolarmente toccato dalle parole con cui il Suo primo messaggio da Pontefice lo ha voluto ricordare”.
“Vostra Santità porta a Roma la testimonianza di un Cattolicesimo senza confini, presente nella società con un forte impegno spirituale e pastorale. E’ una testimonianza che ci viene per la prima volta dalle Americhe e da un’Argentina unita all’Italia da profondi e fraterni legami di amicizia, impersonati dalla Sua stessa storia famigliare. Le giungano – ha concluso il Capo dello Stato – i più fervidi e sinceri voti augurali miei personali e dell’intera Nazione italiana per l’alta missione di guida della Chiesa Cattolica universale.”[/toggle] Unire intorno a una visione, intorno a dei valori, intorno ad una fede nel fatto che possiamo rendere il mondo un posto migliore in cui vivere. Possa Dio benedire il nuovo Papa”.  Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso le sue felicitazioni. [Sabrina Cochi]