Papa Francesco in Egitto, decretato lo stato di massima allerta

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Papa Francesco in EgittoPapa Francesco è partito questa mattina per l’Egitto, per il suo diciottesimo viaggio internazionale: una visita di due giorni, interamente al Cairo, in cui si sommeranno le dimensioni interreligiose, per gli importanti incontri col mondo islamico, ecumeniche, per l’abbraccio alla Chiesa copto ortodossa recentemente bersaglio degli attentati dell’Isis, e pastorali, per l’incoraggiamento che il Pontefice porterà alla piccola comunità copto-cattolica.

Intanto in Egitto i livelli di sicurezza sono ai massimi livelli. Fonti aeroportuali del Cairo citate dall’Ansa segnalano misure “senza precedenti”. “E’ stato decretato lo stato d’allerta massimo”, ha precisato la fonte segnalando che “è stato aumentato il perimetro di sicurezza” attorno al settore dell’aeroporto riservato agli ospiti d’onore e proibita la presenza di vetture nell’area detta “della presidenza della repubblica”.

Il Santo Padre incontrerà diverse autorità tra cui il Patriarca Tawadros II, il Grande Imam di Al-Azhar e il Patriarca Copto-Cattolico.

“Desidero che questa visita – ha scritto il Papa in un messaggio al popolo d’Egitto – sia un abbraccio di consolazione e di incoraggiamento a tutti i cristiani del Medio Oriente; un messaggio di amicizia e di stima a tutti gli abitanti dell’Egitto e della Regione; un messaggio di fraternità e di riconciliazione a tutti i figli di Abramo, particolarmente al mondo islamico, in cui l’Egitto occupa un posto di primo piano. Auspico che sia anche un valido contributo al dialogo interreligioso con il mondo islamico e al dialogo ecumenico con la venerata e amata Chiesa Copto Ortodossa”.

“Il nostro mondo, dilaniato dalla violenza cieca – che ha colpito anche il cuore della vostra cara terra – ha bisogno di pace, di amore e di misericordia; ha bisogno di operatori di pace e di persone libere e liberatrici, di persone coraggiose che sanno imparare dal passato per costruire il futuro senza chiudersi nei pregiudizi; ha bisogno di costruttori di ponti di pace, di dialogo, di fratellanza, di giustizia e di umanità”.

“Cari fratelli egiziani, giovani e anziani, donne e uomini, musulmani e cristiani, ricchi e poveri…, vi abbraccio cordialmente e chiedo a Dio Onnipotente di benedirvi e di proteggere il vostro Paese da ogni male”, ha concluso Bergoglio.

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