Celebrata a Cosenza la Festa dell’Arma dei Carabinieri

Carlomagno campagna ottobre 2018
Il comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza ten. col. Piero Sutera
Il comandante provinciale dei Carabinieri di Cosenza ten. col. Piero Sutera durante le celebrazioni del 204° anniversario dell’Arma a palazzo Arnone

Si è celebrato questa mattina nell’antica e suggestiva cornice di Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria, il 204° annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

I Carabinieri nascono a Torino con le Regie Patenti emanate da Vittorio Emanuele I il 13 luglio 1814, come recitava testualmente l’atto dell’epoca, un Corpo di militari “… per buona condotta e saviezza distinti incaricato di contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare al mantenimento della pubblica e privata sicurezza in tempo di pace”.

I Carabinieri, da allora, continuando ad assolvere le funzioni di Forza Armata e di Forza di Polizia, sono protagonisti indiscussi della storia d’Italia. Il legame della “BENEMERITA” (appellativo comparso per la prima volta in una relazione parlamentare del 1864 e divenuto il modo affettuoso e riconoscente con cui l’intera Nazione si riferisce ai suoi figli con gli alamari) con il Paese è mirabilmente riassunto nelle parole pronunciate dal Presidente della Repubblica in occasione del Bicentenario, allorquando ha solennemente affermato che “l’Arma ha acquisito la forza di un simbolo che è ormai parte integrante e nutrimento continuo della nostra identità e coscienza nazionali”.

Infatti, non c’è vicenda della storia italiana, dall’epoca preunitaria alle cronache dei nostri giorni, che non veda l’Arma a difesa del bene comune e dei valori fondanti della Nazione, con innumerevoli testimonianze di un impegno umile e silenzioso che dei Carabinieri è cifra distintiva. Anzi, qualsiasi affresco del meraviglioso paesaggio italiano, dei mille campanili che punteggiano i piccoli borghi e le grandi città, non sarebbe veritiero se non ritraesse le donne e gli uomini dell’Arma, che di quelle comunità sono i primi custodi.

La Festa dell’Arma dei Carabinieri si celebra tradizionalmente il 5 giugno di ogni anno, perché proprio quel giorno, nel 1920, la Bandiera di Guerra dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa per l’impegno nel primo conflitto mondiale.

Come da tradizione, la cerimonia – sobria nella forma, ma piena di significato emotivo nel ricordo di tutti quei militari dell’Arma che hanno sacrificato la propria vita per la Patria – ha visto lo schieramento di una rappresentanza del Comando Provinciale Carabinieri di Cosenza, composto da un Plotone di Carabinieri in Grande Uniforme Speciale, un Plotone di Comandanti di Stazione della Provincia, un Plotone con una squadra di Carabinieri in tenuta da ordine pubblico, una squadra di Carabinieri Forestali, una squadra di Caschi Blu della Cultura del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ed una squadra di Carabinieri Sciatori. A seguire, due Carabinieri artificieri con veicolo filoguidato utilizzato per disinnescare ordigni e due militari specializzati nelle investigazioni scientifiche, muniti di lampada crimescope, utilizzata sulla scena del crimine per la ricerca di impronte digitali, fluidi biologici, fibre, capelli e vernici.

A completare lo schieramento il gonfalone della Provincia di Cosenza, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Civile, insieme a quello della Città di Cosenza.
La cerimonia è stata altresì impreziosita dalla presenza delle folte rappresentanze delle 21 Sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri, con relativi Labari, e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Particolarmente sentita è stata la partecipazione delle vedove, degli orfani dei Caduti e del Sergente della Folgore Pasquale PIZZUTI, reduce della Battaglia di El Alamein.
Numerosi sono stati i cittadini che, spontaneamente, hanno voluto assistere al sentito evento. A presiedere la cerimonia il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, Ten. Col. Piero SUTERA.

Tra le numerose Autorità militari, civili e religiose intervenute, hanno testimoniato ancora una volta i sentimenti di considerazione e vicinanza all’Istituzione, S.E. il Prefetto di Cosenza, Dott. Gianfranco TOMAO, il Sostituto Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro, Dott. Luigi Salvatore MAFFIA, il Presidente del Tribunale di Cosenza, Dott.ssa Maria Luisa MINGRONE, il Procuratore della Repubblica di Cosenza ed il Procuratore Aggiunto, rispettivamente Dott. Mario SPAGNUOLO e Dott.ssa Marisa MANZINI, l’Arcivescovo Metropolita di Cosenza-Bisignano, S.E. Rev.ma Mons. Francescantonio NOLE’, il Vescovo di San Marco Argentano-Scalea, S.E. Rev.ma Mons. Leonardo BONANNO, l’Eparca di Lungro, S.E. Rev.ma Mons. Donato OLIVERIO, il Magnifico Rettore dell’Università della Calabria, Prof. Gino CRISCI, il Questore di Cosenza, Dott. Giancarlo CONTICCHIO, ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Marco GRAZIOLI.

Una nutrita presenza di Sindaci, Commissari Straordinari e prefettizi hanno voluto simbolicamente sottolineare il forte legame che da sempre unisce i Carabinieri e le comunità locali.

Nel corso nella cerimonia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Piero SUTERA, nel prendere la parola, dopo aver ringraziato le Autorità intervenute ha, tra l’altro, voluto fare un marcato richiamo alla missione del Carabiniere ed agli ideali di “fedeltà”, “giustizia”, “amor di Patria”, “valori senza tempo a cui tutta l’Arma da sempre si ispira, a partire proprio dalle Stazioni Carabinieri”.

Nel sottolineare il quotidiano impegno dei Reparti dell’Arma per assicurare sicurezza e legalità, il Comandante Provinciale ha individuato la vera forza dell’Istituzione nella capacità di “saper innestare su un animo antico di operosa dedizione una veste di spiccata modernità, saper coniugare l’innovazione alla tradizione con lo sguardo sempre proiettato al futuro, verso più elevati ed ambiziosi traguardi”.

Come tradizione, inoltre, l’intervento ha costituito occasione per illustrare i risultati conseguiti dal Comando Provinciale dei Carabinieri sul fronte della sicurezza pubblica. In proposito, sono stati citati alcuni dati riepilogativi dell’impegno profuso dai militari dell’Arma: “in un anno, da giugno 2017 ad oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno perseguito complessivamente 16.300 reati, in decremento del 5% rispetto al decorso anno. Nel medesimo periodo sono state complessivamente tratte in arresto 721 persone e deferite all’Autorità Giudiziaria ulteriori 5.175. Questa alacre azione investigativa sviluppata dai Reparti dell’Arma è certamente frutto della preziosa opera di coordinamento svolta dalla Magistratura”, a cui SUTERA ha rivolto il ringraziamento personale e di tutti i Carabinieri.

Di rilievo è stato, poi, il passaggio relativo alla problematica della diffusione di sostanze stupefacenti nel territorio della provincia, che coinvolge anche larghi strati delle giovani generazioni: “In appena cinque mesi, da gennaio di quest’anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno tratto in arresto 96 spacciatori, ne hanno deferiti in stato di libertà all’Autorità giudiziaria ulteriori 111, hanno segnalato alla Prefettura per gli aspetti amministrativi 280 assuntori, sequestrando complessivamente oltre 70 kg di sostanza stupefacente di varie tipologie. Numeri che indicano in modo eloquente la preoccupante crescita dei traffici di sostanze stupefacenti e, soprattutto, l’esistenza di un mercato particolarmente florido che frutta lauti guadagni illeciti alle organizzazioni criminali”.

Per fronteggiare adeguatamente questa criticità, analogamente a quanto evidenziato per il complesso fenomeno delle estorsioni, SUTERA ha rimarcato che la risposta non può e non deve limitarsi alla sola fase repressiva condotta dalle Forze di Polizia e dalla Magistratura, esortando ad una sinergica azione di tutti gli attori: “dagli Enti locali agli istituti religiosi, dalle associazioni di categoria al mondo del volontariato, sino ad arrivare al ruolo che ogni cittadino può svolgere nella quotidianità, sentendosi veramente parte di un unico fronte in cui Istituzioni e società civile dialogano ed interagiscono per il raggiungimento di un obiettivo comune, ossia abbattere ogni forma di oppressione all’esercizio delle libertà e dei diritti”.

Infine, il Comandante ha voluto rivolgersi direttamente ai Carabinieri schierati in rappresentanza degli oltre 1.200 in servizio nei 100 Reparti della Provincia, dicendo testualmente “poter lavorare con voi al servizio della collettività è per me un privilegio e motivo di profondo orgoglio. Sento il dovere di esprimervi la mia riconoscenza per la dedizione, la serietà e la competenza con cui quotidianamente operate sulle strade della nostra provincia quali silenziosi costruttori di legalità e di pace”.

Nel corso della ricorrenza, il comandante SUTERA, accompagnato dal Sindaco di Trebisacce, Francesco MUNDO, ha consegnato la Medaglia d’Oro concessa dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri al Mar. Magg. Vincenzo BIANCO, già Comandante della Stazione Carabinieri di Trebisacce, deceduto il 10 febbraio 2018. Nelle fasi della consegna della medaglia alla vedova, Signora Maria Teresa – accompagnata dai figli, Simone Pasquale e Yole Deborah – è stata data lettura di una commuovente lettera a firma del Gen. C.A. Giovanni NISTRI, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, in ricordo del compianto Sottufficiale.

A seguire, le Autorità intervenute alla cerimonia, accompagnate dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, hanno formalmente consegnato 8 encomi concessi a 28 militari dell’Arma particolarmente distintisi in operazioni di servizio o di salvataggio di persone in stato di bisogno.

Infine, il Ten. Col. Piero SUTERA ha consegnato la Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare al Luogotenente Antonio FANELLI, Comandante della Stazione Carabinieri di Rocca Imperiale (CS). È stato questo un passaggio particolarmente significativo della cerimonia, dal momento che questa onorificenza, istituita nel 1939, esprime il senso più nobile e autentico di un’intera vita dedicata al servizio dell’Istituzione e, nel contempo, costituisce il riconoscimento del determinante contributo offerto, con altissima professionalità ed assoluta abnegazione, allo sviluppo e al progresso dell’Arma.
Al termine della cerimonia militare, il coro polifonico del Liceo “Lucrezia della Valle” di Cosenza, diretto dal maestro Saverio TINTO ed accompagnato dall’orchestra, ha allietato i numerosi intervenuti facendo ascoltare alcuni brani del proprio repertorio, presentati con stile e professionalità dalla Prof.ssa Erminia PIETRAMALA.