
di GIULIO TARRO
Le cellule T sono state studiate per la loro risposta alle proteine โโstrutturali (nucleocapside, NP) e non strutturali (NSP-7 e NSP-13 di ORF1 accessorie) delle particelle virali di SARS-CoV-2 in 24 soggetti convalescenti da COVID 19. Le cellule T CD4 e CD8 di tutti i convalescenti hanno riconosciuto piรน regioni della proteina del nucleocapside (NP).
23 pazienti guariti dalla prima SARS, 17 anni dopo lโepidemia, hanno ancora una memoria di lunga durata dei linfociti Tย rispetto alle proteine โโstrutturali del nucleocapside (NP), che mostra una reazione crociata verso lโNP della corrente SARS. I soggetti senza storia della SARS primitiva, nel 50% dei casi (9/18) hanno cellule T che reagiscono con le proteine โโaccessorie (NPS-7 non strutturali e NSP-13 di ORF1). La caratterizzazione epitopica dei linfociti T specifici per NSP-7 ha mostrato il riconoscimento di frammenti proteici rispetto ai betacoronavirus animali, ma molto ridotta per i comuni coronavirus umani. Pertantoย lโinfezione da betacoronavirus induce unโimmunitร forte e duratura dei linfociti T rispetto alle proteine โโstrutturali NPย (Nina Le Bert et al., 2020).
LA TERAPIA DEL PLASMA
La documentazione piรน completa sullaย terapia del plasmaย nei pazienti Covid si trova nellโarticolo di Kai Duan et al., 2020. Qui solo poche parole. La trasfusione di plasma (ovvero la parte piรน โliquidaโ del nostro sangue, dove sono presenti gli anticorpi formatisi dopo la battaglia vinta contro il virus) รจ stata utilizzata con successo nelle altre due epidemie di coronavirus, SARS del 2002-2003 e MERS del 2012-2015, utilizzando il plasma in una fase precisa della malattia (Tarro, 2020 a), cioรจ quando cโรจ giร scarsa ossigenazione e il paziente รจ sottoposto a ventilazione assistita con casco C-pap, ma non รจ ancora intubato (Tarro, 2020 b).ย ร una terapia che, come tante, presenta dei rischi ma, francamente, non รจ chiaro perchรฉ lโOrganizzazione Mondiale della Sanitร โ che ne aveva limitato lโuso โsolo in caso di malattie gravi per le quali non esiste un trattamento farmacologico efficaceโ โ non abbia suggerito, almeno la sperimentazione durante questa emergenza Covid 19ย (Karpas, 2020 a).
Nonostante ciรฒ, dopo i risultati positivi attestati nel precedente articolo, timidamente, sfidando disposizioni burocratiche, non pochi medici, anche in Italia, hanno iniziato a sperimentare; in alcuni casi โ come lโรฉquipe dellโOspedale San Matteo di Pavia e quella dellโOspedale Poma di Mantova โ sviluppando protocolli sanitari in una settimana che avrebbe richiesto mesi (Karpas, 2020 b).
Secondo lโesperienza della prima SARS e del MERS, i bambini non sono stati esposti allo zibetto e ai cammelli in modo simile (Tarro, 2020 b). Si pensava che lo stesso fatto potesse accadere con la SARS da COVID-19 (Fan et al, 2020). Infatti i bambini vengono infettati dal virus senza soffrire di una malattia grave e rappresentano unโimportante fonte di infezione. Il virus si trova nei loro tamponi rettali (Arantes de Araรบjo et al, 2020).
Crescendo con lโetร molte cellule specifiche del sistema immunitario non sono piรน attive e quindi lโorganismo perde la capacitร di rispondere efficacemente. Infatti, รจ stato dimostrato sperimentalmente che i topi giovani rispondono al danno del tessuto polmonare da infezione virale attraverso le prostaglandine, mentre i topi adulti soccombono (Tarro, 2020 c).
Il sistema immunitario giovanile e le sue efficienti cellule T Helper rispondono alla SARS COVID 2.
I linfociti CD4 della cellula Helper stimolano le cellule B a produrre anticorpi contro il virus e controllare lโinfezione. In questo caso i linfociti Th2 sono in grado di controllare la risposta infiammatoria provocata dallโinfezione virale, prevenendo una reazione esuberante e ritardata come avviene negli adulti. La diversa struttura ormonale e le stesse prostaglandine favoriscono il soggetto femminile contro il coronavirus responsabile dellโattuale pandemia (Tarro, 2020 d).
Infine vorrei spiegare lโenigma relativo alla mancanza di focolai di coronavirus in Africa.
Unโipotesi che puรฒ spiegare la disparitร tra lโAfrica e gli altri continenti riguarda lโetร complessiva della popolazione. In generale, la popolazione dellโAfrica รจ piรน giovane che nelle regioni piรน colpite dal COVID-19. Alcuni ricercatori hanno dimostrato che altri coronavirus umani che causano raffreddori comuni possono suscitare una risposta immunitaria che potrebbe fornire protezione contro COVID-19.
Gli stessi quartieri affollati che avrebbero portato alla rapida diffusione di altri coronavirus potrebbero aver protetto la popolazione dalla SARS-CoV-2.
ร unโipotesi. Un certo livello di immunitร di protezione crociata preesistenteโฆ potrebbe spiegare perchรฉ lโepidemia non si รจ verificata (come รจ accaduto in altre parti del mondo). Il professor Shabir Madhi ha detto che โla protezione potrebbe essere molto piรน intensa nelle aree altamente popolate, in contesti africani. Potrebbe spiegare perchรฉ la maggior parte (nel continente) soffre di infezioni asintomatiche o lieviโ (Smith, 2020).
Bibliografia
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- Karpas A, Bainbridge D, Ash S. 2020 a.ย ย Passive Immunotheraphy for Corona Virus (Sars-Cov-2). Annals of Medical & Surgical Case Reports, vol 02, issue 03, pp. 1-2, ISSN: 2652-4414.
- Karpas A and Bainbridge D. 2020 b. A strategy to defeat the Corona Virus (COVID-19) with passive immunotherapy (PIT). Clinical Journal of HIV & AIDS, Vol. 4, Issue 1, pp. 44-45, ISSN:2689-8845.
- Tarro G. Pathogenesis of COVID-19 and the bodyโs responses. International Journal of Recent Scientific Research, Vol. 11, Issue 03 (D), pp. 37940-37942, March, 2020 c.
- Fan W. et al. A new coronavirus associated with human respiratory disease in China. Nature vol 579, 12 March 2020.
- Arantes de Araรบjo L, Veloso CF, de Campos Souza M, Coelho de Azevedo JM and Tarro G. The potential impact of the COVID-19 pandemic on child growth and development: a systematic review. Running title: COVID-19 pandemic and child growth and development. JPED-D-20-00138 in press.
- Tarro G. Current events and prospects for the coronavirus epidemic. International Journal of Current Research, Vol 12, Issue 05, pp 11799-11801, May, 2020 d.
- Smith C. Scientists canโt explain puzzling lack of coronavirus outbreaks in Africa. BGR, September 4, 2020.
*International online Conference of the best virologists from all over the world by the world Health Organization (WHO) โ Semptember 30, October 1, 2020.
