Drone esplode nel porto rumeno di Costanza. Kiev accusa Mosca, ma era ucraino

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Un drone sottomarino ucraino è stato fatto esplodere venerdì vicino a un terminal petrolifero nel porto rumeno di Costanza, sul Mar Nero, senza causare vittime. L’Ucraina ha confermato che il drone è di Kiev ma la Russia avrebbe disturbato il dispositivo, facendo deviare dalla rotta. Non è ancora del tutto chiara la dinamica dell’incidente.

L’esplosione è stato il secondo grave incidente in una zona popolata della Romania, sul fianco orientale della NATO, nel giro di una settimana, mentre aumenta la minaccia di ripercussioni dalla guerra in Ucraina.

Costanza è città di confine tra Romania e Ucraina ed è la città dove ha sede la più grande base Nato dell’Ue, oltre al porto rumeno sul Mar Nero non distante da Odessa, l’unico sbocco al mare rimasto a Kiev, dove si intensificano gli scontri tra Russia e Ucraina.

Su 𝕏 sono apparsi dei video in cui si afferma che il drone sottomarino ucraino, bloccato da barriere anti-inquinamento, è stato fotografato e ripreso prima dell’esplosione come mostra il video in basso. Osservatori affermano che probabilmente si tratta di un’operazione di falsa bandiera, dal momento che i mezzi militari di questo tipo (AUV – Autonomous Underwater Vehicles) non volano ma sono appunto sottomarini telecomandati da remoto o guidati dall’IA.

“Ce n’erano altri”, si afferma sui social. “Il drone navale ucraino che è esploso in Romania era destinato a essere una falsa bandiera per incolpare la Russia?” scrive Mario Nawfal, imprenditore e seguito podcaster e influencer da milioni di followers su 𝕏. “L’Ucraina dice che il drone è stato deviato dal suo corso dalla guerra elettronica russa. Ma i critici si chiedono come un drone che avrebbe perso il controllo sia riuscito a viaggiare in profondità nel porto di Constanța, in Romania, e a detonare a soli 900 metri dal terminal petrolifero del porto. I rapporti indicano anche che non era l’unico; diversi altri droni navali ucraini sono stati presumibilmente trovati nella zona. Secondo le teorie online, poiché è rimasto intrappolato nelle barriere anti-inquinamento, i passanti sono riusciti a filmarlo prima dell’esplosione, il che significa che le autorità sono state in grado di identificarlo rapidamente come ucraino piuttosto che russo”.

Il veicolo militare è stato fatto esplodere a circa un chilometro dal terminal petrolifero. Fortunatamente non si registrano vittime né feriti.

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