18 Agosto 2022

13 anni fa la strage di Nassiriya: Mattarella: “Vicino al dolore dei familiari”

Stessa categoria

I funerali degli italiani uccisi nella strage di Nassiriya
I funerali degli italiani uccisi nella strage di Nassiriya

Sono passati tredici anni dalla strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003, in Iraq. Nell’attacco terroristico morirono 28 persone, tra cui 25 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e 2 civili, che partecipavano alla missione di pace durante il conflitto.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto commemorare oggi l’alto tributo di sangue pagato dai nostri connazionali ricordando l’anniversario. Il presidente ha inviato un messaggio al Ministro della Difesa, Roberta Pinotti:

“Nella ricorrenza della Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, 13° anniversario della strage di Nassiriya, rinnovo il mio commosso e deferente pensiero alla memoria di tutti coloro che, animati da altissimo senso del dovere, hanno visto sacrificata la propria vita al servizio dell’Italia e della comunità internazionale, per la stabilizzazione delle aree di crisi e la soluzione dei conflitti”, scrive il capo dello Stato.

“I militari e i civili – prosegue – che operano con valore e generosità nelle più travagliate e rischiose regioni del mondo per contrastare e sconfiggere la persistente minaccia del terrorismo transnazionale e dare, a chi soffre, la speranza di un futuro migliore, sono espressione autentica di un Paese coeso e pronto ad offrire con generosità il proprio contributo là dove è necessario salvaguardare la pace e il bene comune, valori fondanti la nostra Carta Costituzionale”.

“E’ un impegno che manteniamo con coerenza e continuità, nel rispetto dell’estremo sacrificio offerto dagli uomini e dalle donne di cui in questa Giornata onoriamo la memoria. Con questi sentimenti sono oggi affettuosamente vicino, insieme al Paese intero, ai familiari dei caduti e al loro dolore”.

Anche il presidente del Senato Pietro Grasso ricorda le vittime di Nassiriya: “28 morti, 19 italiani. Era il 12 novembre 2003, a Nassiriya. Non dobbiamo scordare i nostri ragazzi, le loro storie, la competenza e l’orgoglio con cui hanno indossato la divisa e rappresentato l’Italia in Iraq”, scrive la seconda carica dello Stato su Facebook.

“Per questo, alla messa in loro ricordo, ho accettato l’invito delle famiglie ad apporre una lapide con tutti i loro nomi nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato. Ho subito informato il Ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, che hanno accolto con piacere questa iniziativa. Il tempo di avere la targa e inviteremo tutti i familiari alla cerimonia”.

“Presto, quindi, in Senato ci saranno i nomi che riporto qui, perché non vada dimenticato che dietro ciascuna persona che è stata uccisa ci sono storie, familiari, amici che hanno persona un loro caro”. E Grasso riporta quindi i nomi delle vittime di Nassiriya: “i Carabinieri: Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi, Alfonso Trincone. I militari dell’esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi, Emanuele Ferraro, Pietro Petrucci. I civili Marco Beci, cooperante, e Stefano Rolla, regista”.


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

Potrebbero interessarti

Menzogne e bugie hanno da sempre le gambe corte   SOSTIENICI

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni


Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER

DANNI COLLATERALI

PER SEGNALARE EVENTI AVVERSI DA VACCINO DI UNA CERTA IMPORTANZA SCRIVERE A QUESTO INDIRIZZO EMAIL: dannicollaterali@secondopianonews.com
NESSUNA PERSONA SARA' IDENDIFICABILE IN BASE ALLE NORME SULLA PRIVACY.

Auto finisce in un canale, morti 4 giovanissimi

Tragedia alle porte di Treviso. Per cause in corso di accertamento il veicolo è sbandato finendo in un canale di scolo

Clamoroso Bassetti: “Green pass in estate? Io non ci sto. Se resta oltre Marzo tutti in piazza”

L'infettivologo: "Prorogare il pass oltre il 31 marzo la ritengo una stupidaggine, una proposta indifendibile. Oltre quella data, da medico, non lo sostengo. Se resta non ci sarà soltanto chi c'è stato fino ad oggi in piazza, ma ci saranno tutti perché non ci sarà più nessuno che lo difende".

I misteri del Covid e dei vaccini

Popolari sul Covid

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo gentilmente ai nostri lettori un contributo che può permetterci di sopravvivere e continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta. Grazie!


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Italia Libera Senza Restrizioni", e seguici pure su TELEGRAM e TWITTER