26 Novembre 2022

Allerta sulla spesa dei fondi Ue. Ai ritardi si rischia di spendere male e a pioggia. Reazione di Loy (Uil): "Restano molte criticità". Fabrizio Barca: "Turismo e Cultura perdono milioni di euro"

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Guglielmo Loy
Guglielmo Loy (Uil)

Siamo al 2013 e l’utilizzo dei fondi Ue sarà si e no sotto l’utilizzo del 50 percento. E’ avvenuto durante i passarti programmi operativi, dai fondi strutturali a quelli del fondo sociale. L’Ue ha registrato una accelerazione nella spesa ma ciò colma i ritardi dell’avvio iniziale. Si spera non si giunga a spendere i fondi nei cosiddetti progetti sponda (a pioggia) come è accaduto durante quelli 2000-2006. Il  governo resta soddisfatto comunque. “Nei 14 mesi che vanno tra l’ottobre 2011 e il 31 dicembre 2012 è stata realizzata una spesa certificata di Fondi europei pari a 9,2 miliardi, più di quanto si era speso nei precedenti 58 mesi”. E’ questo il bilancio presentato alla stampa dal ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, che ha spiegato: “51 programmi operativi su 52 superano i target di spesa ma il programma attrattori culturali, naturali e turismo perde 33,3 milioni di euro. Il risultato è molto buono”.”E’ senza dubbio positiva l’accelerazione della spesa dei Fondi Comunitari – sostiene Guglielmo Loy, segretario confederale Uil –  ma restano ancora molte criticità sul loro utilizzo che riguardano non solo il Sud, ma anche il Centro Nord. Il ministro Barca, anche grazie al ricorso a “tecnicismi”, ha fatto un buon lavoro, ma ha ragione quando afferma che non si può continuare su questa strada. A tale riguardo va fatta una seria riflessione sia sulle risorse ancora da spendere, da qui al 2015, sia sulle risorse per il 2014-2020. I Fondi Strutturali Europei e della politica di coesione sono fondamentali per far crescere il Sud e con esso l’intero Paese”. ”La UIL ritiene – ha spiegato Loy – che nella prossima legislatura il Mezzogiorno debba tornare al centro dell’agenda politica. Il prossimo Governo e il Parlamento avranno davanti una sfida straordinaria rappresentata dal documento di indirizzo, presentato dal ministro per la Coesione Territoriale, che avvia il confronto pubblico per preparare l’Accordo e i Programmi, dei Fondi Strutturali Europei per il 2014-2020. E’ questo un percorso che deve partire con il passo “giusto”. [Fernando Meis]


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