3 Luglio 2022

Terremoto in Sila di magnitudo 4.4. Tanta paura ma nessun danno

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Mappa Terremoto in Sila CosenzaUna forte scossa di terremoto in Sila ha provocato tanta paura tra la popolazione ma fortunatamente nessun danno a cose o persone. Erano le 22:43 del 28 dicembre quando la terra, nella fascia presilana di Cosenza, ha cominciato a tremare.

Un boato ha squarciato la quiete di una serata festiva. L’Istituto di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un primo forte movimento tellurico a 11 chilometri di profondità con epicentro non molto distante da Spezzano della Sila, vicino il capoluogo: magnitudo 4.4 della scala Richter (più forte del Chianti delle scorse settimane e in Molise la settimana di Natale).

Come da copione, ne sono seguite altre di minore intensità, la più forte delle quali registrata dai sismografi tre minuti più tardi, alle 22.46, di magnitudo 3.3. Poi scosse di assestamento. Molta gente ha lasciato le proprie abitazioni ed è scesa in strada, preferendo passare la notte nelle auto che nella propria casa.

Il terremoto è stato avvertito, oltre che in buona parte della provincia di Cosenza, anche nelle province di Catanzaro e di Crotone. Dalle verifiche effettuate da carabinieri e polizia comunque, al momento, non sono emersi danni.

Terremoto in Sila CosenzaUn sisma che a Cosenza ha riportato alla mente le brutte esperienze vissute coi terremoti del febbraio e novembre del 1980. Il primo con epicentro ad Arcavacata, mentre l’altro più tragico e devastante, è quello che colpì a morte l’Irpinia.

Ai microfoni di MeteoWeb.it, il geologo del CNR Carlo Tansi spiega che la scossa “è stata avvertita in modo così forte a Cosenza perché l’ipocentro è stato molto vicino alla superficie. La scossa, infatti, s’è verificata ad appena 11 chilometri di profondità, e il terremoto ha potuto sprigionare tutta la propria energia in superficie“.

“La scossa – spiega ancora l’esperto – si è verificata su una faglia lunga circa 30km che parte da Rogliano e si propaga fino a Tarsia, una faglia che ha provocato altri terremoti storici nel 1835, nel 1854 e nel 1870, in tutti i casi terremoti non distruttivi.

In passato nella provincia di Cosenza i terremoti storici non sono mai stati così violenti da essere paragonabili a quelli della Calabria meridionale o della Sicilia orientale; è una precisazione opportuna per evitare allarmismi.

Terremoto in Sila Cosenza (2)Le scosse in provincia di Cosenza raramente hanno superato la magnitudo 6.0, di pochi decimi. Non sono quindi paragonabili a quelli distruttivi che hanno raggiunto magnitudo 7 e oltre in altre zone di Calabria e Sicilia, o dell’Italia appenninica centrale“.

Chi si azzarda a prevedere terremoti potrebbe essere denunciato per procurato allarme, non c’è alcun modo per prevederli ma il vero problema è che siamo in Italia, se fossimo in Giappone non ci saremmo neanche svegliati per parlare di questa scossa, che ricordo è pur sempre stata di magnitudo 4.4.

Mappa Terremoto in Sila CosenzaSe le case venissero costruite tutte secondo la rigida normativa antisismica, non dovremmo avere alcuna paura. Purtroppo la Calabria è terra di abusi edilizi, e paghiamo anche quello che abbiamo fatto nel corso degli anni. Solo quando la terra si muove ci ricordiamo di questi misfatti, ma la prevenzione dovrebbe accompagnarci ogni giorno”.

L’augurio – conclude Tansi – è che non debbano servire altre tragedie per capirlo: l’Italia ne ha subite talmente tante, ultime quelle di L’Aquila e dell’Emilia Romagna, che dovrebbe già avere la piena consapevolezza dei rischi sismici a cui inevitabilmente va incontro per la natura geologica del territorio su cui sorge”.

La prevenzione invocata da Tansi e da altri è stata infatti da sempre disattesa negli anni. Gran parte delle abitazioni del Mezzogiorno, secondo monitoraggi svolti da vari istituti in passato, non sarebbe in regola con la normativa antisismica, soprattutto nei centri storici e nelle aree dove a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, ma pure negli anni ’80, sono stati costruiti complessi residenziali popolari senza che vi sia stato alcun adeguamento alle leggi vigenti in materia di prevenzione del rischio sismico.


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