31 Maggio 2023

Forte ondata di maltempo in Emilia Romagna, allagamenti, danni e dispersi

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Forte ondata di maltempo in Emilia Romagna, con ingenti danni e dispersi e almeno una vittima. Due dispersi a Fontanelice, in provincia di Bologna, dove è crollata una casa: a dirlo il sindaco metropolitano Matteo Lepore.

Sul posto anche un elicottero del Reparto volo di Bologna. Le operazioni di soccorso sono in atto. E un uomo di oltre 80 anni è morto in mattinata a Castel Bolognese (Ravenna), travolto dalle acque del Senio esondato. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe andato in bicicletta in una strada che era stata chiusa per precauzione e sarebbe morto annegato. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica dei fatti.

“E’ una situazione molto difficile, è crollato un pezzo di argine e abbiamo evacuato una frazione predisponendo il palazzetto per l’accoglienza”, ha detto all’Ansa Luca Della Godenza, sindaco di Castel Bolognese. “Abbiamo chiuso le scuole per precauzione – prosegue il sindaco – e ci sono grossi disagi agli spostamenti per lo stop dei treni e per l’acqua che ha invaso la via Emilia”.

“Siamo particolarmente preoccupati per l’area metropolitana – ha detto poi Lepore -. Il quantitativo di pioggia caduto è molto elevato, bisogna prestare molta prudenza. Nonostante i disagi dobbiamo continuare a monitorare e lavorare”.

Ed è stata sospesa in mattinata la circolazione ferroviaria in alcune zone: fra Faenza e Forlì (linea Bologna-Rimini), Russi e Lugo (linea Bologna-Ravenna), Russi e Granarolo (linea Faenza-Ravenna) e fra Lavezzola e Mezzano (linea Ferrara-Ravenna). La sospensione, hanno spiegato le Fs, è stata resa necessaria per l’innalzamento del livello di guardia dei fiumi Montone, Lamone, Senio e Santerno dovuto alle forti e prolungate piogge. Sul posto tecnici di Rfi in contatto con Prefettura e Protezione Civile. I treni in viaggio sono stati fermati nelle stazioni.

Disagi nel Modenese: fiume Secchia in piena dopo giorni di pioggia, mentre in centinaia sono state evacuati nel Ravennate. Al momento, a causa esondazioni da maltempo, le persone evacuate su tutta la provincia di Ravenna sono circa 450, perlopiù concentrate verso i confini con l’Imolese. In molti centri sono stati predisposti palazzetti dello sport, palestre e altre strutture per l’accoglienza.

Il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio si sta recando nelle zone colpite per incontrare le autorità locali e fare il punto sulle attività di protezione civile in corso. Lo rende noto il Dpc Anche un team di funzionari del dipartimento della Protezione Civile è in partenza per dare supporto al sistema di protezione civile regionale. Il dipartimento continua a seguire l’evoluzione dei fenomeni in continuo contatto con il territorio.

La pioggia intanto ha smesso di flagellare le aree colpite dalle piene in Emilia-Romagna. Non piove più, infatti, nella pianura fra Bologna e Ravenna dove gli affluenti del Reno hanno rotto gli argini in più punti. Oltre a far defluire la piena il fatto che abbia smesso di piovere rende anche meno complicate le varie operazioni di protezione civile. Rimangono comunque gli appelli da parte dei Comuni (come quello di Russi dove il Lamone ha rotto gli argini) a non accedere per nessun motivo agli argini dei fiumi, sia per la pericolosità della potenza dell’acqua, sia per non intralciare eventuali soccorsi.

A Conselice l’accoglienza è stata organizzata al Palazzetto dello Sport: “Ricordo che chiunque può portarsi al Palazzetto dello sport ed è bene che porti con sé una coperta”, ha avvisato la sindaca Paola Pula.

Ponti chiusi anche nel Modenese, mentre la Statale della Futa, in Appennino, è stata chiusa a Loiano per frana. Chiuse anche diverse provinciali nel Bolognese. Sempre per una frana che ha provocato la rottura della tubazione principale, l’erogazione del gas è stata interrotta in tutta Predappio Alta. (Forlì-Cesena).

Notte di intenso lavoro, quella trascorsa, anche per i vigili del fuoco di Forlì-Cesena. Decine e decine gli interventi provocati dalle forti piogge, con frane, smottamenti e allagamenti. Nei comuni di Dovadola e Modigliana è stato necessario evacuare 12 persone. Particolarmente delicata la situazione nel bacino del fiume Tramazzo, dove a causa di diverse frane è stato necessario intervenire su numerose strade e sulle linee elettriche. Problemi anche a Predappio alta a causa dei danni provocati da una frana alla conduttura del gas, causando l’interruzione dell’erogazione.


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