28 Febbraio 2024

Due autobomba in Libia, 33 morti a Bengasi

Correlati

autobomba BengasiE’ di almeno 33 morti il bilancio delle esplosioni provocate ieri da due autobomba davanti ad una moschea a Bengasi, Libia. I feriti sono oltre 30. Il portavoce delle forze militari e della polizia della città, il capitano Tarek Alkharraz, ha detto che la prima autobomba è esplosa nel quartiere di Salmani verso le 8:20 ora locale (le 7:20 in Italia) e la seconda mezz’ora più tardi, mentre i residenti ed il personale medico evacuavano i feriti.

Nell’area è scattata una vasta operazione delle forze di sicurezza alla ricerca della cellula terroristica che, secondo le stesse fonti, apparterrebbe allo Shura Council of Benghazi Revolutionary, una coalizione di milizie integraliste islamiche tra cui la più nota è Ansar al-Sharia ma che comprende anche la brigata 17 Febbraio, la brigata Rafallah al-Sahati e altri gruppi terroristici. I fedeli coinvolti nel sanguinoso attentato, avvenuto intorno alle 20:20 ora locale, stavano uscendo dalla moschea Baiat al Ridwan, nella zona del quartiere di Al Salmani, non lontano dalla zona portuale.

In un primo momento fonti dell’intelligence avevano parlato di 7 morti e venti feriti, ma il bilancio si è poi progressivamente aggravato e molti dei feriti sono morti in ospedale. Tra i feriti, secondo quanto è stato possibile apprendere, vi sarebbero Almahdi Al Falah capo dell’Intelligence department, Internal security e state security, mentre sarebbe morto Ahmed Alfaytori, capo del dipartimento delle unità investigative. Ferito anche, stando a notizie ancora non confermate ufficialmente, il colonnello Belkasim Al Obaidi, del Direttorato della Sicurezza di Bengasi.

La città è teatro da più di tre anni di un conflitto sanguinoso tra le forze leali al generale Khalifa Haftar e gli integralisti islamici. L’esercito nazionale libico di Haftar negli ultimi tempi ha più volte affermato di aver sconfitto gli integralisti e di avere il controllo dell’area portuale. Ma gli attentati fuori dalle moschee, seppure meno frequenti, sono continuati. I combattimenti a Bengasi sono parte del sanguinoso conflitto scatenato in Libia da molteplici fronti dopo la caduta, nel 2011 dell’allora leader libico Muammar Gheddafi.

Fonte:Ansa

Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo ai nostri lettori un contributo libero che può permetterci di continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE


SEGUICI SUI SOCIAL

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Un Unico Copione Un'Unica Regia". Seguici pure su TELEGRAM 1 (La Verità Rende Liberi); e TELEGRAM 2  (Dino Granata), come su Twitter "X" SPN nonché su X (Dino Granata)

Potrebbero interessarti

Mons. Viganò, il Pastore di Cristo contro i tiranni

Altre news

Stoltenberg smentisce Macron: “La NATO non ha intenzione di inviare truppe in Ucraina”

Il presidente francese non aveva escluso questa ipotesi. Ira di Le Pen. Contrari i paesi dell'Est. Il primo ministro slovacco Robert Fico aveva dichiarato che alcuni membri dell’UE e dell'Alleanza atlantica stanno valutando la possibilità di inviare truppe militari nel paese di Zelensky sulla base degli accordi bilaterali con Kiev. Mosca osserva

DALLA CALABRIA

Truffa e peculato, interdette 4 persone, tra cui un medico e 2 infermieri

Operazione di carabinieri e finanzieri. Coinvolto anche un imprenditore del cosentino. Secondo la procura di Catanzaro avrebbero sottratto dispositivi medici e farmaci all'azienda ospedaliero universitaria "Dulbecco" per scopi privati

Ai Lettori

Secondo Piano News non riceve finanziamenti pubblici come i grandi e piccoli media mainstream sovvenzionati a pioggia dallo Stato. Pertanto chiediamo ai nostri lettori un contributo libero che può permetterci di continuare a offrire una informazione vera, libera e corretta


SOSTIENI L'INFORMAZIONE INDIPENDENTE


SEGUICI SUI SOCIAL

Per ricevere gli aggiornamenti lascia un like sulla nuova pagina Fb. Iscriviti anche al Gruppo "Un Unico Copione Un'Unica Regia". Seguici pure su TELEGRAM 1 (La Verità Rende Liberi); e TELEGRAM 2  (Dino Granata), come su Twitter "X" SPN nonché su X (Dino Granata)