Ong in missioni contro la povertà coinvolte in abusi sessuali

Un'inchiesta del Times svela rete di presunti "pedofili predatori" nello scandalo della Oxfam sulle violenze ad Haiti e Ciad. Il quotidiano tira in ballo anche le Ong Save the Children e Christian Aid

Oxfam
Oxfam in missione umanitaria (thesun/getty)

Sarebbe coinvolta anche la Ong Save the Children nello scandalo sui presunti abusi sessuali Oxfam, l’organizzazione umanitaria britannica al centro di una bufera internazionale dopo che circa 120 suoi volontari, secondo un’inchiesta del Times, avrebbero compiuto violenze ai danni di persone nelle missioni di aiuti in alcuni paesi sottosviluppate. Tra le vittime vi sarebbero anche minori, caduti nella rete di “pedofili predatori”, come scrive il giornale.

L’inchiesta svela festini con prostitute ad Haiti e non solo da parte di Oxfam. Il quotidiano londinese tira in ballo anche Save the Children e Christian Aid, quali Ong coinvolte nello scandalo. La Croce Rossa britannica ammette 5 casi di sospette molestie in patria.

Sullo scandalo sessuale che ha investito Oxfam è intervenuta Penny Mordaunt, ministro inglese per la Cooperazione internazionale che ha parlato di “un fallimento morale” per i vertici questa Ong umanitaria che avrebbero invece dovuto battersi contro la povertà. Roland van Hauwermeiren, ex capo di Oxfam ad Haiti aveva ammesso abusi sessuali.

Mordaunt, che ha bollato di “comportamento orribile e spregevole”, della Oxfam ribadendo che il suo dicastero non era stato informato dei presunti abusi a Haiti o nel Ciad. Ora attende rassicurazioni in un incontro fissato per domani, pena la confermata minaccia d’un taglio dei fondi. L’organizzazione umanitaria, con sede a Oxford, ha percepito solo per il 2017, 32 milioni di sterline di finanziamenti.

Dall’inchiesta emerge che dei 31 casi di presunti abusi registrati su Save the Children, solo 10 sono stati denunciati alla polizia, mentre su Oxfam ne sono stati segnalati 53 su 87