Strage in un liceo in Florida, 17 morti. Arrestato giovane killer

L'autore del massacro è un 19enne ex studente espulso dall'istituto. Nel liceo di Parkland è stata soprattutto una strage di studenti. Ha sparato con un fucile d'assalto

Carlomagno campagna ottobre 2018

Terrore in Florida, dove un giovane di 19 anni ha fatto una strage sparando in una scuola di Parkland uccidendo 17 persone e ferendone almeno 14. L’autore, Nikolas Cruz, 19 anni, ex studente espulso dallo stesso istituto è stato arrestato.

Nel liceo di Parkland è stata soprattutto una strage di studenti. Ma si lavora ancora per identificare le 17 vittime del massacro, con le autorità che hanno spiegato come nessun nome sarà rivelato fino a che tutte le famiglie non saranno informate. Il movente del massacro sarebbe riconducibile all’espulsione del killer, descritto com un ragazzo “difficile”.

I media locali comunque citano fonti secondo cui tra i morti – oltre ad una insegnante che ha riparato col suo corpo alcuni studenti – ci sarebbe anche uno degli allenatori della squadra di football della scuola, mentre tra i feriti ci sarebbe il figlio del vicesceriffo della Contea.

L’enorme campus della Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland conta fino a 3.000 studenti. I giovani con le mani alzate hanno lasciato gli edifici scortati dalle forze dell’ordine intervenute in maniera massiccia.

Alcuni testimoni hanno riferito che l’aggressore aveva aperto il fuoco mentre indossava una maschera antigas. Il giovane killer ha sparato con un fucile d’assalto simile all’AR-15 e portava con sé diverse munizioni. Negli Stati Uniti è la diciannovesima sparatoria solo da inizio 2018.

Nikolas Cruz appare in vari post su Instagram con delle armi in mano tra cui varie pistole e coltelli. E in cui descrive l’atto dello sparare come “una terapia”. Gli investigatori parlano di immagini e frasi “inquietanti”, tra cui alcune in cui prende in giro i musulmani. In quasi tutte le foto il giovane indossa una maglietta nera e una sciarpa che copre parte del suo viso per celare l’identità. “Qualunque cosa postava era sulle armi. E’ malato”, racconta un suo ex compagno di classe, mentre altri affermano che Nikolas veniva a scuola sempre armato.