22 Febbraio 2024

Prosegue il Genocidio a Gaza, quasi 30mila morti. Proteste in tutta Europa

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Le proteste contro il genocidio israeliano contro i palestinesi nella Striscia di Gaza continuano a diffondersi in varie capitali e città europee, chiedendo un cessate il fuoco immediato per fermare il bagno di sangue che finora ha causato la morte di oltre 28.000 palestinesi, prevalentemente civili, in particolare bambini.

Nella capitale tedesca, Berlino, oggi si sono verificate tre proteste, alle quali hanno preso parte associazioni per i diritti umani e manifestanti di altre città, secondo quanto riportato dai media. Le manifestazioni si sono concluse davanti all’ambasciata sudafricana con un messaggio di ringraziamento per il sostegno del Paese alla causa palestinese, riporta l’agenzia Wafa.

Lo slogan principale di queste proteste è stato l’appello per un cessate il fuoco immediato a Gaza, insieme a nuovi slogan emersi in Germania, che protestavano contro le aziende accusate dalle organizzazioni per i diritti umani di collaborare con le forze di occupazione israeliane.

Oltre a Berlino, anche le città tedesche di Saarbrücken e Friburgo hanno assistito a manifestazioni di solidarietà per la Palestina e Gaza.

A Parigi, in Francia, una massiccia manifestazione è iniziata in Piazza della Repubblica e ha marciato verso Piazza della Nazione. I manifestanti hanno marciato all’insegna della lotta all’estremismo di estrema destra e al fascismo, condannando l’allineamento del governo con l’estrema destra, non solo all’interno del paese ma anche in Israele.

La manifestazione ha anche chiesto la fine della guerra israeliana contro Gaza, la fine dell’uccisione dei palestinesi, la revoca del blocco su Gaza e la fornitura di aiuti umanitari. Le bandiere palestinesi erano ben esposte e i partecipanti comprendevano varie fasce d’età, con una presenza predominante di giovani.

Nel Regno Unito, i rapporti indicano che i sostenitori della Palestina sono scesi in piazza in 34 città, con oltre 40 proteste con slogan come “Fermare il genocidio”, “Porre fine alla complicità del governo britannico con i crimini israeliani a Gaza”, “Fermare le esportazioni di armi verso Israele” e “Porre fine al sostegno politico e militare a Israele”.

Una protesta simile ha avuto luogo a Utrecht, nei Paesi Bassi, esprimendo opposizione alla guerra israeliana in corso a Gaza.

Migliaia di persone si sono manifestate anche a Vienna, in Austria, Malmö, in Svezia, e Odense, in Danimarca, come parte delle proteste a livello europeo che condannano l’aggressione israeliana.

A Istanbul, in Turchia, decine di medici e operatori sanitari hanno marciato in solidarietà con Gaza, protestando contro gli attacchi israeliani. I partecipanti hanno tenuto striscioni e scandito slogan chiedendo un intervento internazionale urgente per fermare gli attacchi israeliani, consentire il ritorno dei residenti di Gaza alle loro case e porre fine al blocco.

Dal 7 ottobre 2023, Israele conduce una guerra distruttiva contro Gaza, provocando decine di migliaia di vittime civili, soprattutto bambini e donne.

Intanto il genocidio di civili a Gaza continua ininterrotto: nelle ultime 24 ore quasi 120 morti

L’aggressione ha causato una catastrofe umanitaria senza precedenti e ingenti danni alle infrastrutture. Israele ora deve affrontare l’accusa di genocidio davanti alla Corte internazionale di giustizia sulla base di una causa intentata dal Sud Africa.

Almeno 117 palestinesi sono stati uccisi e altri 152 feriti in 16 massacri contro famiglie compiuti dalle forze di occupazione israeliane nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore, secondo fonti mediche riportati dall’agenzia Wafa.

Le stesse fonti indicano che il bilancio delle vittime palestinesi a Gaza è ora salito a 28.064 vittime e 67.611 feriti dall’inizio dell’aggressione israeliana a Gaza il 7 ottobre dello scorso anno.

Migliaia di vittime rimangono sotto le macerie e per le strade, mentre le forze di occupazione israeliane continuano a ostacolare l’arrivo delle ambulanze e delle squadre di protezione civile.


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