Sicilia, da Cuffaro a Crocetta. Un Paese passato dal Caf al Cav con Casini che ci entra sempre!

Carlomagno campagna Jeep Compass da 21 gen 19

Casini c'entra sempre  Cuffaro CrocettaRosario Crocetta procede con coraggio sulla strada del rinnovamento e la nomina di Franco Battiato ad assessore alla Cultura va nella giusta direzione. Si tratta di un segnale di grande attenzione nei confronti della Sicilia e della sua storia ed e’ la dimostrazione che la politica sa cambiare.

Crocetta scegliendo una personalità come Battiato, il cui carisma valica i confini nazionali, cerca di aprire la sua Isola all’esterno”. Lo dice Davide Zoggia, responsabile enti locali del Pd”. “Miiiin…”, direbbero i siciliani. Insomma, questo è un paese che è passato dal Caf al Cav a fior di monetine, dall’ultimo premier Berlusconi al comico Grillo a fior di spread e nuotate nello stretto.

Ci mancavano solo i cantastorie. Non bastava Celentano, eh! Anche Battiato. Da Cuffaro a Lombardo a fior di crocette. E Zoggia il nuovo che avanza, signori. La Sicilia si conferma “laboratorio politico” europeo con l’Udc di Casini-Italia che, sottolinea il vecchio adagio: “Chi mi dà da mangiare lo chiamo papà”.

Qualsiasi sia il Forno da cui escono le michette. Così sembra essere Casini. Anzi, senza “sembra”. Del resto, in Calabria è alleato con la Destra di Scopelliti (senza essere determinante), in Sicilia con il comunista e omosessuale dichiarato Crocetta. Per Pier, dall’opposizione l’importante è “c’entrarci” nei Palazzi del Potere. Altro che moderati. Altro che valori. Altro che famiglia! Il motto di Pierferdinando Casini non è “Dividi et Impera”, ma “Unisciti (pure col diavolo) per stare al Potere”.