Elezioni in Alto Adige, Svp sotto il 40%, boom di Köllensperger e Lega

Secondo i primi dati. Spariscono Forza Italia e Partito democratico: il primo è dato all'1% il secondo poco più del 3 percento. Sorpresa dell'ex grillino Köllensperger

Carlomagno campagna novembre 2018
elezioni Trentino Alto Adige
Archivio Ansa

Paul Koellensperger ha spiazzato tutti, anche se stesso, come ammette. Mentre tutti guardavano a destra, l’ex grillino ha conquistato – quasi inosservato – il centro, portando a casa un successo mai visto prima in Alto Adige per una lista civica senza storia e senza legami con partiti e movimenti nazionali, fondata tra l’altro solo pochi mesi prima.

Il Team Koellensperger ora è la seconda forza in consiglio provinciale con il 15,2% dei consensi. La Svp cala, ma non crolla, scende infatti dal 45,7% al 41,7%, mentre la Lega vola, ma si ferma sul gradino più basso del podio (11,1%).

Cinque anni fa il bolzanino Koellensperger è stato eletto come unico rappresentante dei 5stelle in consiglio provinciale. Pragmatico e pacato il 48enne non è mai stato troppo legato al Movimento che ha lasciato definitivamente lo scorso luglio per presentarsi alle provinciali con una sua lista. Si è trattato di un divorzio consensuale, per niente traumatico.

Il colore giallo del suo simbolo lo lega comunque al passato, che infatti non rinnega. “Si tratta di un enorme successo che per certi versi si stava delineando nei contatti che abbiamo avuto con i cittadini in campagna elettorale”, ha commentato Köllensperger. “Con questo risultato – ha aggiunto – diventiamo parte integrante dello scenario politico altoatesino e diremo la nostra anche nelle elezioni comunali del 2020. Siamo la nuova Volkspartei”.

La Lega, che nelle prime ore dello scrutinio con i dati ‘sbilanciati’ da Bolzano, dove il Carroccio sarebbe poi uscito come primo partito, stava volando oltre ogni aspettativa. Con l’arrivo delle sezioni delle zone rurali il dato si è poi un po’ ridimensionato per fermarsi al 11,1% dei consensi.

Per il capolista Massimo Bessone, “questo straordinario successo della Lega è in prima linea merito di Matteo Salvini ma è anche dei nostri elettori. Siamo stati premiati per il fatto di essere sempre tra la gente”. Il ministro dell’Interno si era, infatti, molto impegnato in campagna elettorale, con i suoi affollati comizi e selfie tour, ma anche salendo sul palco dei Kastelruther Spatzen, il famoso gruppo folk di Castelrotto.

“I voti veri, i cittadini, gli italiani, non ascoltano professoroni, giornaloni, criticoni e burocrati europei, ma chiedono alla Lega di andare avanti con forza”, ha commentato Salvini.

La Lega ora rivendicherà con forza un posto in giunta provinciale. Secondo lo Statuto d’autonomia il gruppo linguistico italiano deve essere rappresentato nell’esecutivo e il Carroccio è con largo distacco il partito italiano più eletto. Difficilmente la Svp potrà dire di no al partito che a Roma è al governo, anche se la Volkspartei detta come condizione la vocazione europeista della futura giunta.

Il Pd, sceso al 3,8%, ormai con un piedi è fuori dalla giunta, anche se il suo segretario Alessandro Huber, ora auspica di potersi sedere a un tavolo con i Verdi e Team Koellensperger “per unire le forze e sottoporre una proposta politica alla Svp”. Una sorta di giunta ‘semaforo’ verde-giallo, in alternativa a una giunta verde Lega.

A Bolzano la Lega a fine scrutinio è il primo partito, con il 27,8% dei consensi. Rispetto al 2013 la Svp nel capoluogo scende dal 22,2% al 16,6% e il Pd dal 22,2 al 12,2%. Quarti sono i Verdi con il 10,4% dei consensi, mentre la Liste Koellensperger nel capoluogo altoatesino si ferma in quinta posizione al 7,2%, davanti a M5s (6,3%), Alto Adige nel cuore (5,9%) e Casapound (3,6%).

La Svp in provincia di Bolzano sale dopo l’98% di sezioni scrutinate al 41,7%, ovvero oltre l’obiettivo del 40% indicato nei giorni scorso dal governatore Arno Kompatscher. In città e provincia per ora il Team Koellensperger è al 15,2% e la Lega si ferma al 11,3%. (Ansa)