Gran Premio di Singapore, vince Hamilton dopo il disastro Ferrari

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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Ferrari crash Gran premio F1 Singapore
Le due Ferrari alla partenza al Gran premio di Singapore (Ansa)

La Ferrari parte e finisce ai primi giri di ruote la sua corsa al Gran premio di Singapore. A semaforo verde le due rosse di Vettel e Raikkonen si impattano con la Red Bull dell’olandese Max Verstappen e addio giro.

E sulla pista, resa viscida dalla pioggia, si disperano i piloti Ferrari che si sono visti sfumare il sogno del sorpasso sulla Mercedes, ma il destino si è materializzato ai nastri di partenza, lo stesso rettilineo dove nel finale trionferà il solito Hamilton.

Cosa è successo – La Ferrari aveva fatto tutto bene, nel corso del week-end, preparato a puntino la doppietta per sognare il controsorpasso alla Mercedes, dopo il ko a Monza. Ma, dalle parti di Maranello, non avevano fatto i conti con l’imponderabile, che ha indossato i panni del giovane e spigoloso Max Verstappen, e di una partenza maledetta, su una pista bagnata e sotto la pioggia. Vettel in pole parte lento, l’olandesino dalla seconda posizione lo affianca ma spunta Raikkonen da dietro a sinistra: le traiettorie si incrociano, la Rossa di Kimi tocca la Red Bull e poi va a sbattere sulla Ferrari di Vettel, e succede l’incredibile. Raikkonen e Verstappen subito fuori, con le due monoposto distrutte, Vettel costretto a fermarsi poche centinaia di metri dopo. E’ una botta durissima al morale Ferrari.

Il disastro è completato dalla leadership in gara di Lewis Hamilton, subito acciuffata e conservata fino a quando non viene sventolata la bandiera a scacchi: l’inglese vede spianata la strada verso una vittoria assolutamente inattesa, e sembra quasi un segno. Inevitabili le polemiche finali: Vettel è letteralmente scioccato, Raikkonen accusa Verstappen, ma l’olandese va giù pesante: “mi sono trovato tra un sandwich Ferrari, perche’ dovevo andare via solo io? Sono contento che siamo usciti in tre…”.

Parole che accenderanno ulteriormente gli animi, in attesa delle decisioni dei giudici Fia.Una notte delle streghe per gli uomini di Maranello che si materializza in poche curve e rischia di precludere il successo iridato alla Ferrari. Il Mondiale non è finito, per dirla come Arrivabene (“lotteremo fino all’ultima curva dell’ultimo Gp”); la pole ferrarista di ieri è un messaggio preciso agli avversari, in questo senso, ma l’incidente di Singapore può rappresentare un importante crocevia per sogni e ambizioni sia della Ferrari, sia della Mercedes.

La cosa certa è che Hamilton è in fuga verso il Mondiale, con 28 punti di vantaggio su Vettel, quando mancano sei Gran premi alla fine di una stagione pronta a riservare ancora grossi colpi di scena. Dopo la batosta di Monza è arrivato il patatrac di Singapore, in una notte da incubi. E’ grave non vincere un Gp partendo dalla pole e vedere il proprio rivale partire dalla 5/a posizione e imporsi a mani basse. Un brutto colpo per Vettel e tutto l’ambiente.

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