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14 Marzo 2026
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Occhiuto si dimette da governatore. Qualcuno usa inchiesta giudiziaria per fermarmi. Ma mi ricandido

Carlomagno

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha annunciato le sue dimissioni da governatore. In un video diffuso sui social spiega le motivazioni, riferite in particolare agli “odiatori” della sua amministrazione, con lo sfondo dell’inchiesta giudiziaria della procura di Catanzaro che lo coinvolge come indagato con l’ipotesi di corruzione.

“Non ci faremo fermare. Mi dimetto e mi ricandido”, ha assicurato il presidente Occhiuto aggiungendo che saranno i calabresi a scegliere “fra qualche settimana” il futuro della Calabria, andando a votare per la presidenza e il consiglio regionale. In caso di dimissioni del presidente decade infatti anche l’assemblea regionale.

Il governatore, che ha girato la clip dal cantiere della metro del capoluogo, ha sottolineato i tanti lavori fatti sitto la sua gestione in Calabria, dagli ospedali ad altre opere, soffermandosi appunto sulla questione di qualcuno che rema contro gli interessi calabresi.

“Ma perché quando qualcuno cerca di fare qualcosa di buono per questa regione tanti altri godono per il fallimento della Calabria?”, si domanda in riferimento alle opere realizzate o in procinto, ma che soggetti o gruppi di potere vorrebbero fermare per propri interessi politici e personali.

“Chi vorrebbe fermarle, la magistratura? No, io non ce l’ho con la magistratura”, spiega Occhiuto. “Io non cambio idea. Ho sempre detto che in una regione complicata come la Calabria i magistrati devono fare il loro lavoro serenamente. D’altra parte a loro ho chiarito ogni cosa (nel recente interrogatorio, ndr) per cui non ho nulla da temere dall’inchiesta giudiziaria”.

“Sapete con chi ce l’ho? Ce l’ho con tutti questi politici di secondo piano che in tanti anni di politica non hanno mai realizzato nulla per la Calabria. Ce l’ho con questi odiatori, con queste persone arrabbiate con la vita e tifano per il fallimento della Calabria. Ce l’ho con coloro che utilizzano l’inchiesta giudiziaria cone una clava per indebolire o per uccidere politicamente il presidente della Regione. Non sarà così”.

Poi sulla sua amministrazione: “Nessuno dovrebbe dimettersi per un avviso di garanzia”, dice il vicepresidente nazionale di Forza Italia. E ancora frecciate sui suoi dirigenti. “E’ tutto bloccato, non c’è nessuno che si assume la propria responsabilità e nessuno vuole firmare niente”.