20 Maggio 2024

Ucraina, la follia di von der Leyen: “Acquistare armi come abbiamo fatto coi vaccini”

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Al centro di tutto della strategia sulla difesa “deve esserci un semplice principio: l’Europa deve spendere di più, spendere meglio, spendere in modo europeo. Nelle prossime settimane presenteremo alcune proposte con la prima strategia industriale europea per la difesa. Uno degli obiettivi centrali sarà quello di dare priorità agli appalti congiunti nel settore della difesa. Proprio come abbiamo fatto con vaccini o con il gas naturale”. Lo ha annunciato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla Plenaria dell’Eurocamera.

“È tempo di discutere dell’utilizzo dei profitti inaspettati dei beni russi congelati per acquistare congiuntamente equipaggiamenti militari per l’Ucraina. Si tratta di un’assunzione di responsabilità da parte dell’Europa per la propria sicurezza”, ha aggiunto sottolineando che “la semplice verità è che non possiamo permetterci il lusso di stare tranquilli. Non abbiamo il controllo sulle elezioni o sulle decisioni in altre parti del mondo. Con o senza il sostegno dei nostri partner, non possiamo permettere che la Russia vinca”.

“Su un punto vorrei essere chiara: la sovranità europea renderà più forti i nostri partenariati. Non influirà mai sull’importanza e la necessità della nostra alleanza della Nato. Anzi, un’Europa più sovrana, in particolare in materia di difesa, è fondamentale per il rafforzamento della Nato”, ha sottolineato ancora la presidente della Commissione Ue. “Ecco perché sono lieta della notizia che la Svezia diventerà presto un alleato della Nato. E voglio congratularmi con la Svezia, sotto la guida di Kristersson per questo passo storico per il Paese e per la nostra sicurezza comune”.

Per von der Leyen “negli ultimi anni abbiamo vissuto nell’illusione di una pace. Putin ha usato questo dividendo frutto della pace per una nuova guerra”. Ora “stiamo assistendo alla potenza e ai pericoli legati ad una crescente e inquietante lega di leader autoritari. La Corea del Nord sta consegnando alla Russia ordini su ordini di munizioni. L’Iran sta fornendo droni d’attacco, e, cosa fondamentale, c’è anche la tecnologia che li sostiene, per infliggere danni incalcolabili alle città e ai cittadini ucraini”.

“La guerra a Gaza e la destabilizzazione su larga scala in Medio Oriente indicano un’era di insicurezza e di conflitto nella regione. E, naturalmente, assistiamo alla continua ascesa della concorrenza economica aggressiva e di distorsioni, che comportano rischi reali per la sicurezza europea. Per dirla senza mezzi termini, come ha fatto il mese scorso il presidente finlandese uscente Niinistö: “L’Europa deve svegliarsi”, ha incalzato: “E aggiungerei: con urgenza! Perché la posta in gioco è molto alta: la nostra libertà e la nostra prosperità. E dobbiamo iniziare a comportarci di conseguenza”.

“Dobbiamo iniziare a lavorare sul futuro dell’architettura di sicurezza europea. Perché la verità è che non stiamo vivendo con il conflitto solo dal 2022, ma da molto più tempo. Le minacce alla nostra sicurezza, alla nostra prosperità e al nostro stile di vita si presentano in molte forme. Alcune sono evidenti, altre sono più confuse in superficie”, ha proseguito nel suo intervento al parlamento europeo.

Si va “dall’affrontare le interferenze politiche alla riduzione delle nostre pericolose dipendenze – una politica che ho chiamato di de-risking, fino all’eliminazione degli attori ostili dalle nostre infrastrutture critiche. Noi europei dobbiamo stare in guardia. Non si tratta solo di sconfiggere i prepotenti sul campo di battaglia, ma in tutta la nostra società. Sarà uno sforzo comune. Ma sono fiduciosa che riusciremo a vincere questa sfida”, ha spiegato.

“La buona notizia è che abbiamo già iniziato molto di questo lavoro. In effetti, gli ultimi anni non sono serviti solo a infrangere alcune illusioni europee. Ma hanno anche infranto molte illusioni sull’Europa”, ovvero “che la nostra unità non avrebbe retto di fronte a una guerra nel nostro continente. O che le nostre regole e divisioni ci avrebbero impedito di fornire un massiccio sostegno finanziario, militare e politico. Negli ultimi due anni, l’Europa ha dimostrato che sosterrà l’Ucraina per tutto il tempo necessario. E abbiamo anche dimostrato che un’Europa più sovrana non è solo un pio desiderio”, ha osservato von der Leyen.


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