Venti di guerra tra Russia e Usa. Soldati italiani in Lettonia. L’Ira di Mosca

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Vladimir Putin e Barack Obama

Mosca non ha preso bene l’idea della Nato di schierare ai suoi confini, in Lettonia, truppe di militari italiani. La Russia vede questa mossa come una sorta di “aggressione”, nonché come un’azione “distruttiva” nei rapporti diplomatici.

Secondo alcuni osservatori è una “strategia” del presidente americano dem per dare ossigeno, a due settimane dal voto Usa, a una spompata Hillary Clinton che nei sondaggi, appare nettamente in svantaggio sul suo rivale Donald Trump.

Dalla Nato e dall’Italia rassicurano timidi il Cremlino. “Lo schieramento era stato deciso a Varsavia, nell’ambito del progetto di rafforzamento delle frontiere orientali del patto atlantico”, di cui la Russia non fa parte. Ma la realtà è che la disastrosa politica estera di Obama sta portando gli alleati atlantici a eseguire ordini suicidi poiché c’è sempre da considerare una reazione che anziché pace potrebbe sfociare in qualcosa di più serio.

I MINISTRI ITALIANI – “Lo abbiamo fatto come deciso nel vertice di Varsavia”, spiega il segretario generale della Nato Stoltenberg, uomo piazzato al vertice militare da Obama. Mentre il ministro degli esteri e della Difesa Gentiloni e Pinotti cercano di giustificarsi alla meno peggio: “Non è un’aggressione, la decisione è stata presa da tempo nell’ambito del contributo all’Alleanza nei Paesi baltici”.

Ma i due italiani vengono smentiti dallo stesso capo della Nato che ammette: In realtà “Mosca è assertiva e imprevedibile”, dice l’uomo di Obama ricordando le preoccupazioni dei Paesi alleati per i sistemi missilistici schierati da Putin.

Dal canto suo il Cremlino accusa la Nato di una “politica distruttiva” che scava “nuove linee di divisione in Europa invece di profonde e solide relazioni di buon vicinato”. Le opposizioni attaccano il governo. Grillo: “Ci espone al rischio di guerra”.

La crisi tra Europa e Russia nasce dalle tensioni in Ucraina e l’annessione della Crimea da parte di Mosca. Intervennero gli Stati Uniti di Obama che hanno imposto agli alleati europei di sanzionare Mosca. Un gesto che si è rivelato negli anni distruttivo per le economie dei paesi Ue.

La guerra in Siria e le politiche “identitarie” di Putin hanno esacerbato gli animi fino al piazzamento di missili Nato contro la Russia nei paesi Ue confinanti di cui Mosca ha sempre visto come un “avvicinamento” degli Usa tutt’altro che rassicurante. Infine, la vergognosa campagna elettorale per le presidenziali Usa i cui contendenti sono Hillary Clinton, moglie di Bill, e Donald Trump. Obama accusa Putin di aver hackerato i sistemi infomatici statunitensi per appoggiare Trump. Barack non ha perso tempo a reagire. Aveva detto che la risposta sarebbe stata “proporzionale” al presunto danno. Ed ecco qui che l’Italia si trova i suoi militari in Lettonia.

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