Bari, un altro caso Melito: 12enne stuprata “per volontà” del fidanzato

immagine di repertorioBARI – Un altro caso Melito, seppure con sfaccettature diverse, si sarebbe verificato a Bari, dove una ragazzina di 12 anni, sarebbe stata violentata da un amico di 17 anni del fidanzatino che le avrebbe teso una trappola.

A darla in “pasto” al presunto violentatore, sarebbe stato proprio la “dolce metà” dell’adolescente, un 16enne ritenuto appartenente a famiglie della criminalità barese.

La ragazzina avrebbe ribadito il racconto dell’episodio in un incidente probatorio dinanzi al gip del tribunale per i minorenni di Bari. La violenza sarebbe avvenuta alcuni mesi fa in una zona poco illuminata nei pressi del cimitero.

L’adolescente lo avrebbe poi raccontato in lacrime ai genitori; da qui la denuncia e l’apertura di un procedimento penale con la polizia che ha raccolto la testimonianza della dodicenne.

Da qualche tempo la ragazzina ha lasciato Bari e si è trasferita con la famiglia in un’altra regione italiana, ma qualche giorno fa è tornata per raccontare nuovamente la violenza che avrebbe subito.

La vicenda della presunta violenza sessuale subìta dall’adolescente, somiglia per certi versi a quella della 13enne che sarebbe stata violentata da un branco di 8 persone a Melito Porto Salvo, sempre per volontà del fidanzato.

Il caso, che ha fatto il giro del mondo, ha destato sconcerto sia per gli abusi raccontati sia per il silenzio dei genitori che sapevano ma non hanno detto nulla per la “vergogna”. Poi, dopo la denuncia, le indagini, gli arresti e il successivo scandalo, uscì fuori che la ragazza scrisse degli abusi su un diario di scuola.