Pontelangorino, Giallo: “I killer erano gay non accettati dai Vincelli”

La copertina di Giallo in edicola dal 25 gennaio sul caso di Pontelangorino
La copertina di Giallo in edicola dal 25 gennaio

“I coniugi Nunzia e Salvatore Vincelli osteggiavano la relazione omosessuale tra Riccardo e Manuel, per questo potrebbero essere stati uccisi”.

È questa la clamorosa indiscrezione del settimanale di Cairo Editore “Giallo”, diretto da Andrea Biavardi, in edicola da domani, mercoledì 25 gennaio. Una nuova chiave di lettura che potrebbe far luce sull’innesco “esplosivo” che ha portato al massacro dei due ristoratori.

Un movente inedito ma tutto da accertare, che ha spinto i due giovani a macellare a colpi d’ascia il 10 gennaio scorso, a Pontelangorino, Ferrara, i coniugi Vincelli. Secondo le ammissioni dei giovani, la coppia è stata assassinata da Manuel Sartori, 17 anni, su esplicita richiesta dell’amico Riccardo Vincelli, 16 anni, il figlio delle vittime.

Un delitto che sembrava non avere un reale movente (a parte quello “debole” delle sgridate per i voti bassi a scuola), ma che grazie alla rivelazione del settimanale potrebbe trovare una spiegazione nel particolare rapporto tra i due ragazzi.

Tra Riccardo e Manuel, infatti, ci sarebbe qualcosa di più di un’amicizia. Qualcosa di morboso. La loro relazione non era sfuggita alle due vittime, che si sarebbero dimostrate contrarie. Per questo il figlio, sulla scorta di questa “intrusione”, avrebbe potuto decidere di eliminarli per sempre, per dare sfogo al loro immenso amore. Ma qualcosa, quella mattina, è andato storto.

Nei giorni precedenti all’omicidio, Manuel aveva anche pubblicato un messaggio su Facebook in cui provava a svelare il suo amore segreto per Riccardo. Un messaggio, citato da Giallo, ispirato al testo di una canzone del cantante rap Sac1: “Per sbaglio si sono innamorati”. 

Adesso i due sono lontani, reclusi in due carceri diversi, forse pentiti per un massacro compiuto probabilmente allo scopo di difendere il loro nido segreto “dall’invadenza degli estranei”. Uniti e inseparabili, sempre loro due, “amanti” dolci e diabolici.