Il sindaco di Salerno De Luca mette una "taglia" su Caldoro reo del blocco della metro e del caos sui rifiuti

caldoro de luca«Mettiamo una taglia sul presidente della Regione e diamo un premio a chi lo rintraccia». Vincenzo De Luca, sindaco Pd di Salerno,  diffonde la targa “wanted” del governatore della Campania Stefano Caldoro per il blocco della metropolitana e per la legge sui rifiutiche ritiene esosa. Anzi:«Rischiamo il raddoppio della tassa».

Tagliente come suo stile, De Luca promette ricompensa a chi gli darà sue notizie. Seppur in tono ironico il sindaco di Salerno continua la battaglia a distanza con il “governatore”, rilanciandola nel corso del consueto appuntamento televisivo su Lira Tv. «Continuo a non ricevere risposte dalla Regione – ha detto – in merito alla questione metropolitana.

Proverò a chiamare il 112, il 113, la Protezione civile, ma credo che si siano dati alla clandestinità. Qualche settimana fa Caldoro è stato avvistato in Cuento, ma forse si è trattata di una apparizione mistica». «Si è fatta una scelta di assoluta coerenza – ha sottolineato – in perfetta linea con la storia politica di questo territorio: la clientela politica. Trasferire ai comuni le competenze rischia, infatti, di provocare il raddoppio della tassa sui rifiuti. Perché se si trasferiscono ai comuni aziende, come quella di Mercato San Severino, che hanno milioni di euro di debiti, significa scaricare l’indebitamento sui cittadini. Dietro la nullità di questa Regione – ha proseguito De Luca – rischiano di nascondersi decisioni criminali.

Comunicheremo la nostra disponibilità ad assorbire subito i lavoratori del Consorzio già impegnati sul territorio comunale, come quelli che lavorano nelle isole ecologiche. Nessun problema ad assorbirli, ma nell’ambito di un piano industriale serio, non attraverso manovre cervellotiche che servono solo a scaricare sui comuni le responsabilità e i debiti accumulati negli anni». La Regione guidata dal forzista è accusata anche in merito alla gestione del porto di Napoli.

«È impossibile considerare una Regione civile quando un porto come quello di Napoli, la più grande fabbrica della Campania, è senza governo da un anno. Si stanno volatilizzando centinaia di milioni di euro e intanto si perde tempo con altre stupidaggini come quella dell’accorpamento». Salemo, secondo il sindaco, è l’esatto opposto, una città dove si continua a crescere nonostante le difficoltà: «Una ricerca della Camera di Commercio ha rivelato come a Salerno il saldo tra nuove imprese e cessazioni di attività sia in positivo di 14 unità. Questo conferma il ruolo trainante della città nell’economia del territorio campano».